Trama INSIDIOUS 3 - L'INIZIO | Sky Cinema
INSIDIOUS 3 - L'INIZIO

INSIDIOUS 3 - L'INIZIO

97'2015Horror
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  • Regia: Leigh Whannell
  • Genere: Horror
  • Paese: USA
  • Durata: 97'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: INSIDIOUS 3 - L'INIZIO

Cast:

Stefanie Scott, Dermot Mulroney, Hayley Kiyoko, Lin Shaye, Leigh Whannell, Michael Reid MacKay, Angus Sampson, Akiko Hinagata, Ele Keats, Ashton Moio, Tom Fitzpatrick, Steve Coulter, Anna Ross, Lara Starr Rigores, Tate Berney, Kara C. Roberts, Fawn Irish, Phil Abrams, Dermot Mulroney, Stefanie Scott, Angus Sampson, Akiko Hinagata, Leigh Whannell, Lin Shaye, Tate Berney, Michael Reid MacKay, Steve Coulter, Hayley Kiyoko, Corbett Tuck, Laura Moisson, Tom Fitzpatrick, Tom Gallop, Jeris Poindexter, Phyllis Applegate, Ele Keats

Trama:

La vicenda si svolge qualche anno prima degli avvenimenti narrati nel primo film della serie, Insidious. Quinn Brenner è una giovane studentessa con l'aspirazione di fare l'attrice. Ha perso la mamma da un anno, per malattia, e vorrebbe contattarla. Per questo si rivolge a Elise Rainier, abile sensitiva, ma Elise - che da poco è vedova e ha subito un terribile trauma durante uno dei suoi contatti con l'aldilà - dopo un breve tentativo fallimentare, rinuncia a proseguire, nonostante provi simpatia e comprensione per Quinn. La avvisa però di non provare a contattare sua madre da sola - cosa che Quinn ha già tentato di fare - perché quando si vuole parlare con uno spirito anche gli altri possono sentire. Dopo l'audizione alla scuola di recitazione, Quinn, in strada, vede uno sconosciuto che la saluta: si distrae e viene investita da un'auto. Rischia di morire e riemerge con varie fratture che la costringono a restare a letto con le gambe ingessate. Ma questo è niente, perché una strana presenza - l'Uomo Che Non Respira, colui che vive nei condotti di ventilazione - si fa viva dall'oltretomba e la perseguita. Sean, papà di Quinn, si convince che c'è del vero nelle paure della ragazza e contatta Elise che stavolta decide di intervenire, contro un nemico terribile e malevolo.
Il personaggio più interessante del primo Insidious era Elise Rainier, anche grazie all'intensa interpretazione di Lin Shaye. Solo che quel personaggio moriva alla fine del film. Di fronte al fatto compiuto, il primo seguito - Oltre i confini del male - Insidious 2 - ha fatto ampio uso di flashback e accorgimenti simili per riproporre il personaggio, ma il gioco non poteva essere ripetuto ad libitum (anche se nella saga di Saw, degli stessi autori, qualcosa del genere è stato fatto, con una certa ingegnosità). Perciò, come in molte altre franchise, si è tentata la via del prequel, nel quale Lin Shaye può riproporre senza remore la sua medium dotata di grande umanità.
Il ritratto psicologico della ragazza - che deve far fronte a una grave perdita e prova paura davanti al mesto panorama della sua vita, con il problematico rapporto con il padre e i compiti da vice-mamma, per i quali si sente impreparata e inadatta, nei confronti del fratellino - è coinvolgente, anche grazie all'interpretazione ricca di spontaneità di Stefanie Scott. Allo stesso modo, la tristezza, la solitudine e i traumi subiti da Elise sono tratteggiati con sensibilità e trovano in LIn Shaye una perfetta interprete, capace di rendere credibile il suo personaggio sia nei momenti di sconforto sia in quelli di forza e riscatto.
A livello strutturale, però, il film è squilibrato. La prima metà - di costruzione della storia e dei personaggi - è molto riuscita. La gestione delle inquietudini è abile e Whannell dissemina suspense e spaventi con un grande senso del tempismo. Certi colpi di teatro sono molto efficaci sia dal punto di vista figurativo sia da quello della pura efficienza terrificante. Le apparizioni fantasmatiche sono inscenate con grande attenzione alla riuscita dell'effetto. Il film resta fermamente all'interno dei parametri del genere "spettrale", ma lo fa con una freschezza e un'efficacia tali da sviluppare una solida empatia con i personaggi principali. La seconda metà, invece, pur restando di valido intrattenimento, si sfilaccia un po', cedendo alla tentazione di riproporre - con il viaggio nell'Altrove - temi e situazioni già visti nei precedenti capitoli. Anche l'arrivo di Tucker e Specs (quest'ultimo interpretato dallo stesso Whannell), già presenti nei primi due film, abbassa il livello di tensione introducendo elementi di ironia e umorismo non proprio necessari, nel contesto. Inoltre, benché figurativamente carismatica, la figura del fantasma malevolo resta sin troppo indefinita nei fini e nei motivi.
Dopo molte prove da sceneggiatore e produttore, Leigh Whannell, collaboratore abituale di James Wan (regista dei primi due capitoli e qui produttore: insi

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