Trama BURYING THE EX | Sky Cinema
BURYING THE EX

BURYING THE EX

88'2014Commedia
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  • Regia:
  • Genere: Commedia
  • Paese: USA
  • Durata: 88'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: BURYING THE EX

Cast:

Ashley Greene, Anton Yelchin, Alexandra Daddario, Oliver Cooper, Anton Yelchin, Ashley Greene, Alexandra Daddario, Oliver Cooper, Mindy Robinson, Stephanie Koenig, Pandie Suicide, Archie Hahn, Mark Alan, Alexandra Vino, Katie Ross, Erica Bowie, Ozioma Akagha, London May

Trama:

Max ha una fidanzata, Evelyn, vegana, ambientalista e un bel po' dittatoriale. Il ragazzo gestisce un negozio di trucchi horror di nome Bloody Mary's e adora i vecchi film del genere, soprattutto italiani: ha tappezzato delle loro locandine originali l'intero appartamento che condivide con Evelyn. Quando lei decide di ridecorare secondo i suoi principi ecologisti, chiudendo nel cassetto (e rovinandone la "condizione immacolata") i suddetti poster, Max capisce che la loro storia è finita. Ma quando sta per annunciarglielo, Evelyn viene investita da un autobus. Tuttavia questa non è la fine di Evelyn. Grazie all'intervento magico di un pupazzettto satanico, la ragazza emerge dalla tomba con l'intento di riprendersi "il miglior boyfriend di tutti i tempi", proprio quando lui ha cominciato a consolarsi con l'avvenente Olivia, sua vera anima gemella.
Joe Dante costruisce a regola d'arte una zom com, ovvero una commedia con zombie, dimostrando che è il genere più consono a raccontare certe dinamiche agghiaccianti che possono funestare i rapporti di coppia (immediato il paragone con Hungry Hearts di Saverio Costanzo, che tratta una tematica molto simile senza però mai abbracciare definitivamente il registro horror). Ed essendo un grande mestierante, Dante confeziona un prodotto impeccabile, benché privo di quei guizzi capaci di elevare il genere a forma d'arte.
Per il resto c'è tutto: tre giovani protagonisti accattivanti (anzi quattro, se si conta anche il fratellastro di Max, Travis, vero joker del racconto), una messinscena accuratissima nei dettagli e ricca di chicche per i fan di Dante, una montagna di riferimenti alla cultura pop e di omaggi al cinema di genere, e tutta l'energia buona di un regista che, al pari al suo contemporaneo John Landis, è capace di infondere anche un horror di genuino buon umore e fondamentale umana decenza, qui impersonata da Anton Yelchin nei panni di Max.
Il registro è quello grottesco e ironico di film come La morte ti fa bella di Robert Zemeckis o, appunto, Un lupo mannaro americano a Londra di Landis, ma c'è anche il Tim Burton de La sposa cadavere nella caratterizzazione (e il trucco zombie) di Ashley Greene nei panni di Evelyn. Mancano le intuizioni geniali e la satira sociale di Small Soldiers o de La seconda guerra civile americana, ma Burying the ex resta un'efficacissima metafora sulla permanenza a oltranza dei legami di coppia anche quando la coppia è scoppiata, sui sensi di colpa di chi smette di amare e l'incapacità di accettare la fine di chi subisce l'abbandono. E il parallelo fra la voracità degli zombie e quella che caratterizza qualsiasi relazione passionale è esplicitato dal montaggio alternato di una scena di cannibalismo e una di sesso.
"Non esistono i lupi mannari, i vampiri o gli zombie", dice Evelyn a Max, ma il film di Dante procede a dimostrare che non solo esistono, siamo noi, nella nostra natura predatoria: bisogna solo avere il coraggio di "affrontare il mostro che abbiamo dentro". E ce l'abbiamo tutti, assicura Joe.

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