Trama INBETWEEN WORLDS | Sky Cinema
INBETWEEN WORLDS

INBETWEEN WORLDS

102'2014Drammatico
Guarda il trailer
  • Regia: Feo Aladag
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Germania
  • Durata: 102'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: INBETWEEN WORLDS

Cast:

Ronald Zehrfeld, Mohsin Ahmady, Saida Barmaki, Abdul Salam Yosofzai, Burghart Klaußner, Felix Kramer, Pit Bukowski, Tobias Schönenberg, Roman-Timothy Rien, Abdul Sabor Rasooly, Sher Aqa, Ali Reza

Trama:

Jesper è un militare Tedesco che torna in Afghanistan dopo avervi perso il fratello in un attentato. A lui e al plotone al suo comando viene affidata la difesa di un villaggio nel mirino dei Talebani. Hanno bisogno di un interprete e lo trovano nel giovane Tarik il quale vive con la sorella Nala che è iscritta, malvista dai conservatori, alla facoltà di ingegneria. I rapporti con la milizia afgana inizialmente difficili divengono progressivamente più distesi ma quando Nala e Tarik finiscono con l'essere realmente in pericolo Jesper è costretto a fare una scelta difficile.
Nel 2014 le truppe tedesche lasciano l'Afghanistan dopo dieci anni di presenza senza che una pace reale sia stata effettivamente raggiunta e con i Talebani ancora minacciosamente attivi. Nel novembre 2013 un afgano che era stato interprete per le truppe germaniche è stato ucciso non appena queste si sono ritirate e ci sono 182 afgani che il governo tedesco ha deciso di aiutare nell'espatrio perché le loro vite sono in pericolo. È a questi dati che bisogna pensare nel riflettere su un film che apparentemente ripropone storia e ambienti già visti sul grande schermo. Perché in questi anni l'Afghanistan non è stato assente dalle sceneggiature così come non è mancata la descrizione dell'incontro tra le culture. Ciò che però muta la prospettiva è il fatto che qui si tratta della Germania, uno dei Paesi europei che, a differenza ad esempio dell'Italia, non aderì alla crociata indetta da George W. Bush dopo l'attacco alle Twin Towers.
Niente missioni di guerra più o meno dissimulate ma una vera e intenzionale presenza per favorire la pace. Per questo il titolo diventa ancor più problematico. Jesper si trova tra due mondi perché deve decidere se seguire la propria coscienza di uomo o il dovere di soldato. Tarik, che conosce l'inglese, si trova a sua volta a fare da ponte tra due realtà culturali distanti ma non per questo impossibilitate a comprendersi.
Lo stesso Afghanistan è in una no man's land tra il passato in cui i Talebani vorrebbero ricacciarlo e un futuro che non deve essere occidentalizzato ma costruito dall'interno. Il fatto poi che questo film sia diretto da una donna (che è stata attrice e si vede da come dirige gli interpreti) conferisce ulteriore interesse per una storia che sembra già vista ma che di fatto non lo è.

Mostra altro