Trama LA DEMORA | Sky Cinema
LA DEMORA

LA DEMORA

84'2012Drammatico
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  • Regia: Rodrigo Plà
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Uruguay, Messico, Francia
  • Durata: 84'
  • Data di uscita: 2012
  • Titolo originale: LA DEMORA

Cast:

Néstor Guzzini, Jorge Temponi, Fernando Amaral, Andrea Fantoni, Thiago Segovia, Maria Laura Castro, Julieta Gentile, Ernesto Liotti, Bruno Amichini, Facundo Segovia, Emilia Díaz, Christian Casanol, Schubert Bacigalu, Enrique Napole, Gustavo Gonzalez

Trama:

Sarta a cottimo con tre figli a carico, Maria chiede l'aiuto dei servizi sociali per Agustin, il vecchio padre colpito da demenza senile. Ma pur critica, la situazione reddituale della famiglia è al di sopra della soglia che consente il sostegno statale. Disperata, la donna indurrà il padre a perdersi, lasciandolo in un parco, con la speranza che possa essere ritrovato e accompagnato in un centro di accoglienza per anziani con problematiche come le sue. La notte scende, mentre Agustin continua ad aspettare il ritorno della figlia, convinto di non doversi allontanare dalla panchina in cui l'ha vista per l'ultima volta.
Al suo terzo lungometraggio dopo il successo di La zona e Desierto adentro, l'uruguaiano Rodrigo Plá sceglie una strada più intima e minimale, continuando tuttavia il suo discorso strettamente connesso con la denuncia sociale. La demora, in questo senso, appare esemplare per via di una costruzione narrativa che, anche nella sua stringatezza, sa svelare il grottesco nascosto nelle pieghe di una società soggiogata da una burocrazia e da una mancanza di umanità contro cui nulla può il buon senso. Mentre le "istituzioni" lasciano il vecchio al freddo e al buio, sono una signora e un uomo, persone come lui, a prendersene cura, portandogli del brandy o offrendogli dei pantaloni asciutti.
Segnati dall'indigenza e da una soffusa disperazione, i personaggi di questo racconto dagli inevitabili risvolti morali entrano in contatto tra di loro per il tempo di un breve dialogo o di una confessione (l'amico sposato e ancora innamorato di Maria), risultando tutti ugualmente schiacciati da una solitudine legata a doppio filo con quel disagio sociale di cui sono vittime. Concreta e, parimenti, metaforica è la condizione di Agustin, anziano in stallo che aspetta un cambiamento, il ritorno dell'affetto nel caso specifico, ignaro del perché si trovi - così come la classe sociale a cui appartiene - in una situazione tanto sospesa e incredibile: «non ricordarsi dove uno vive è come non avere una casa» dirà.
Tra scorci urbani di livido grigiore, sportelli di uffici, moduli da riempire, pioggia e freddo, è un film costruito sul meccanismo dell'indugio (il titolo originale non per niente significa "Il ritardo") e della svolta, pervaso da un palpabile avvilimento da non confondere però con la rassegnazione; sembra piuttosto di respirare l'aria che tira in alcuni film di Ken Loach o di Mike Leigh dove la spinta morale incita, comunque, a guardare oltre, verso un futuro migliore a dispetto di un presente nerissimo. Presentato al Forum del Festival Internazionale di Berlino 2012, La demora ha ricevuto il premio per il miglior film dalla Giuria Ecumenica. Rodrigo Plá dedica il film al padre.

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