Trama TARTARUGHE NINJA | Sky Cinema
TARTARUGHE NINJA

TARTARUGHE NINJA

101'2014Animazione
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  • Regia:
  • Genere: Animazione
  • Paese: USA
  • Durata: 101'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: TARTARUGHE NINJA

Cast:

Megan Fox, Will Arnett, William Fichtner, Alan Ritchson, Noel Fisher, Pete Ploszek, Jeremy Howard, Abby Elliott, Danny Woodburn, Minae Noji, Whoopi Goldberg, Ami Sheth, Michelle Guo, K. Todd Freeman, Alexander Jameson

Trama:

Il Clan del Piede sta mettendo in ginocchio la città di New York con i suoi metodi terroristi e la sua iniezione di paura. Nessuno riesce a sbarrargli la strada. Almeno fino a quando non salgono in superficie, per mettergli i "bastoni" tra le ruote, Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo. Per April O'Neal, giovane reporter in cerca di uno scoop, è l'inizio di un'avventura letteralmente incredibile: chi mai crederà, infatti, che le sorti della città sono nelle mani di quattro tartarughe adolescenti, geneticamente mutate in seguito ad un esperimento che si credeva fallito, affascinate dalla musica pop e dalle boyband, ghiotte di pizza e imbattibili nelle arti marziali? Per April, però, non si tratta soltanto di lavoro, ma di una faccenda molto più importante.
Reboot del primo film dedicato ai quattro rettili antropomorfi nati sulle tavole dei fumetti e sbucati con enorme successo tra i cartoni animati per ragazzini (quel Tartarughe Ninja alla riscossa in live action, datato 1990), il film di Jonathan Liebesman festeggia i trent'anni della loro nascita riscrivendola in una chiave che strizza l'occhio a Spiderman (con Eric Sacks nei panni di un Norman Osborn) più che a Daredevil, inaugura il 3D e tenta l'acrobazia di riproporre il tanto già noto con quel poco di mutato che assicuri l'interessi di fan e neofiti.
Michael Bay produce, il suo pupillo dirige, Megan Fox si fa ancora una volta tramite tra il mondo umano e quello "alieno", con il suo portato di straordinaria bellezza e ancora più straordinaria predisposizione alla parodia che ne fanno da sempre l'oggetto cinematografico più inverosimile: che dall'altra parte ci siano dei camion-robot o delle tartarughe mascherate alte un metro e ottanta, non fa differenza.
Cupo e minaccioso nel prologo, com'era nell'idea originaria, il film si alleggerisce sempre più finendo per assomigliare ad altri mille, una volta giunto nei pressi del cosiddetto clou dell'azione. Prevengono lo sbadiglio solo qualche battuta più scema delle altre (che ricorda la genialità del concept, nascosta sotto il peso di una trama banale) e la presenza di Will Arnett, altro (s)oggetto curioso, in cerca di un passaggio non facile dalla televisione al cinema (nel film, intanto, fa ancora televisione), insolito quanto basta per strappare la scena ai protagonisti.
Il livello tecnico che gli effetti della Industrial Light and Magic assicurano ai quattro giovanotti corazzati non ha precedenti, ma c'è un'incertezza nella scrittura del tono generale che lascia il film a metà strada tra il prodotto per adulti che non ha il coraggio di essere e la riduzione children-friendly che funziona solo in parte. Anche a livello estetico, la scelta tra uno stile videoludico, scoppiato e imprevedibile, e un maggiore realismo, non è mai definitiva e dunque non delude né accontenta. Cowabunga...

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