Trama NO BURQAS BEHIND BARS | Sky Cinema
NO BURQAS BEHIND BARS

NO BURQAS BEHIND BARS

77'2013Documentario
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  • Regia:
  • Genere: Documentario
  • Paese: Svezia
  • Durata: 77'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: NO BURQAS BEHIND BARS

Cast:

Trama:

Nella prigione di Takhar, in Afghanistan, quaranta donne dividono quattro stanzette insieme a più di trenta bambini. La maggior parte di loro sconta la colpa di essere scappata da casa, da un matrimonio imposto o da un uomo violento. Pagano fino a quindici anni di reclusione per questo, mentre per gli omicidi i giudici non ne assegnano più di sei.
C'è chi spera che l'uomo giusto la salverà dall'ira della famiglia e chi si augura direttamente una vita migliore dopo di questa, perché le sofferenze patite sono state già troppe e delle più feroci. Per tutte, senza eccezioni, il carcere non è il peggiore dei luoghi possibili e per molte è addirittura una piccola oasi. Le guardie le derubano, le compagne possono essere insopportabili, i bambini più piccoli rischiano la vita, ma qui le donne non sono schiave di nessuno, non devono nascondersi sotto i pesanti burqa e sperimentano - paradossale ma vero - una libertà che non è loro consentita fuori dalla prigione.
La documentarista Nima Sarvestiani sceglie di seguire tre storie emblematiche, di tre donne diverse per età, carattere e desideri. Ad accomunare Sara, Nadjibeh e Sima sono un destino senza possibilità di scelta, che solo la fortuna può rendere più o meno sopportabile, e lo spettro della morte ad ogni angolo, per mano delle persone più vicine, ovvero gli uomini della loro famiglia. La regista non interviene mai, né con la propria voce né affidando alla videocamera un ruolo più attivo e intrusivo del dovuto. D'altronde, le vicende, i gesti, gli sguardi e le parole di queste donne parlano da soli. Per noi c'è poco da dire, per loro c'è poco da fare, ma sono esattamente queste le dinamiche da ribaltare e l'obiettivo del lavoro di documentazione e denuncia di Sarvestiani.
Oltre la porta di metallo, i detenuti dell'area maschile passeggiano o bivaccano, sdraiati dietro le loro tende. Da questa parte della soglia, le donne lavano i (loro) panni, scrivono lettere, litigano con le guardie, vendono tutto quel che hanno per un po' di latte in polvere, per tentare il tutto e per tutto prima di dover vendere il bambino stesso. Il loro campo è tutto un vociare, un'esplosione di suoni, giochi e gemiti, un recinto di vita che non si libererà mai in nessun altro dove. Il direttore le rimpovera: "faccio più fatica a gestire voi 40 donne che le centinaia di prigionieri uomini", e non si può fare altro, allora, che augurarsi che un giorno, davvero, non le "gestirà" più.
Splendidamente girato in orizzontale, senza mai alzarsi al di sopra dell'oggetto dell'osservazione, No Burqas Behind Bars è una visione dall'interno che ha molto da raccontare all'esterno, anche a chi pensa di aver visto o sentito già tutto.

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