Trama BACK TO FRONT - PETER GABRIEL LIVE IN LONDON | Sky Cinema
BACK TO FRONT - PETER GABRIEL LIVE IN LONDON

BACK TO FRONT - PETER GABRIEL LIVE IN LONDON

97'2014Musicale
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  • Regia: Hamish Hamilton
  • Genere: Musicale
  • Paese: Gran Bretagna
  • Durata: 97'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: BACK TO FRONT - PETER GABRIEL LIVE IN LONDON

Cast:

Peter Gabriel

Trama:

Per il venticinquesimo anniversario dall'uscita di "So" Peter Gabriel esegue nuovamente l'album, pietra angolare degli anni Ottanta e della contaminazione tra world music e pop-rock, di fronte al proprio pubblico. La cornice è quella di un nuovo tour, che nasconde un doppio intento: rilanciare ancora una volta Gabriel nei panni dell'innovatore e coinvolgere i suoi fan più affezionati in un viaggio nella nostalgia.
Il re della tecnologia applicata allo spettacolo live, già pioniere del trasformismo nella messa in scena al tempo dei Genesis, si ripropone nel 2012 in una veste più austera e consapevole. Una figura quasi ieratica, solenne e vestita di nero come la sua band, che si muove all'interno di una scenografia essenziale, quasi spartana. Difficile stabilire un momento di empatia tra chi osserva il concerto, già ostacolato dall'impossibilità di esserci e quindi di catturare il momento, e i performer: una sensazione di straniamento ulteriormente aggravata dagli interventi introdotti dalla regia di Hamish Hamilton, che insiste nell'inframmezzare le esibizioni con le testimonianze di Gabriel o dei musicisti, poco più che autocelebrative. Le cose migliorano lievemente quando si arriva al senso ultimo dell'intera operazione, ossia la riesecuzione di "So" con la formazione originaria al completo - Tony Levin, Manu Katché, David Rhodes e David Sancious. Pretendere che non sia cambiato nulla sarebbe assurdo, ma il montaggio di Hamilton, che accosta le immagini di oggi a concerti del passato anche remoto di Gabriel, non aiuta a chiudere gli occhi di fronte agli effetti inesorabili della senilità, aggravati dal fatto che l'ex-Genesis ha reso da sempre fisicità e dinamicità parti integranti del proprio spettacolo. A pagare lo scotto maggiore sono quindi i brani energetici, gli showstoppers come Sledgehammer, dove Red Rain e In Your Eyes riescono a brillare anche nella attuale rappresentazione. In coda all'esibizione Gabriel si cimenta con una scenografia spettacolare per The Tower That Ate People prima della più imperscrutabile delle scelte: utilizzare come rentrée ancora il sempiterno inno di libertà Biko, anthem ormai anacronistico, per reiterare una tradizione e mantenere un coté di impegno sociale. L'operazione Back to Front presentava non pochi rischi di fragilità ma una regia poco accorta, anziché esaltare i punti di forza dello spettacolo, ha finito per sottolinearne gli evidenti deficit.

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