Trama IL PRETORE | Sky Cinema
IL PRETORE

IL PRETORE

90'2014Commedia
  • Regia: Giulio Base
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 90'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: IL PRETORE

Cast:

Francesco Pannofino, Sarah Maestri, Mattia Zàccaro Garau, Eliana Miglio, Carlina Torta, Debora Caprioglio, Carlo Giuseppe Gabardini, Max Cavallari

Trama:

Augusto Vanghetta è il pretore di un paesino sul lago Maggiore. Ha sposato Evelina, molto più giovane di lui, ma da sette anni non ne condivide il letto coniugale, tanto che lei ha sviluppato una forma di anoressia da privazione (principalmente sessuale). In compenso Augusto frequenta quasi tutte le donne locali, giovani o in età, nubili o maritate. E coltiva velleità di artista improvvisandosi commediografo e mettendo in scena le sue boccaccesche avventure.
Tutto fila liscio finché non compare in pretura il giovane avvocato Mario Landriani, che potrebbe essere figlio del Vanghetta, e che il pretore elegge incautamente a custode della moglie, credendolo omosessuale. Il resto è facilmente immaginabile, e ai guai privati si aggiungeranno per Augusto quelli pubblici, conseguenza del discutibile operato del pretore nell'esercizio delle sue funzioni.
Giulio Base porta sul grande schermo il romanzo breve "Il pretore di Cuvio" di Piero Chiara, autore più volte approdato al cinema (La stanza del vescovo, Venga a prendere il caffè da noi, Il piatto piange). E se la ricostruzione d'ambiente, i costumi, le luci, la fotografia denotano cura e volontà di ricreare fedelmente il mondo di Chiara, la messinscena degli eventi e soprattutto la direzione degli autori allontanano Il pretore dalle sensibilità dello scrittore luinese: il susseguirsi degli accadimenti non trova mai il ritmo inesorabile del romanzo, e Francesco Pannofino, che interpreta il ruolo del protagonista, viene incessantemente spinto sopra le righe, perdendo le infinite sfumature ironiche e patetiche di cui Chiara aveva dotato il suo Vanghetta. La stessa fisicità di Pannofino lo rende poco credibile nei panni di un piccolo borghese della provincia lombarda, e la sua dizione attoriale risente dell'assenza di una coloritura dialettale. Per contro la luinese Sarah Maestri, anche produttrice del film, recita la sua Evelina praticamente senza parole, eccedendo nei silenzi come Pannofino nel gridato.
È questa mancanza di mezzitoni la principale differenza fra la regia di Base e la scrittura di Chiara, e il principale difetto de Il pretore. Peccato, perché dal punto di vista della padronanza della macchina da presa Base compie un salto in avanti, cimentandosi anche con qualche piano sequenza e qualche inquadratura ingegnosa. Ma la parabola amara sugli appetiti insaziabili di un uomo e sul fascino del potere perde in arguzia e malinconia ed eccede in caratterizzazioni macchiettistiche, laddove uno dei pregi di Chiara era proprio quello di mantenere riconoscibili e umani anche i suoi personaggi più caricaturali.

Mostra altro