Trama STEP UP ALL IN | Sky Cinema
STEP UP ALL IN

STEP UP ALL IN

112'2014Drammatico
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  • Regia: Trish Sie
  • Genere: Drammatico
  • Paese: USA
  • Durata: 112'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: STEP UP ALL IN

Cast:

Ryan Guzman, Briana Evigan, Izabella Miko, Salvatore Telese, Alyson Stoner, Adam G. Sevani, Lorella Boccia, Stephen Boss, Misha Gabriel Hamilton, Luis Rosado, Chadd Smith, Mari Koda, Martín Lombard, Christopher Scott, Guè Pequeno

Trama:

Dopo gli eventi di Step up revolution Sean continua a cercare con la sua crew di sfondare nel mondo del ballo. Tra audizioni finite male, sconfitte ad opera di raccomandati e umiliazioni nei bar i Mobs decidono di lasciare Los Angeles per tornare a Miami. Sean invece vuole rimanere e contatta Muso per mettere in piedi una nuova crew così da partecipare a Vortex, una gara di ballo da strada che si tiene a Las Vegas. La scelta ovviamente ricadrà sui membri della crew storica, ognuno ormai dedito ad un altro lavoro ma pronto a mollare tutto per questa nuova avventura.
Non è certo la coerenza a mancare alla serie Step up, fondata su una struttura sempre uguale a se stessa (lo scontro tra gang, l'incontro tra stili di ballo apparentemente inconciliabili, la grande gara finale e la storia romantica che si mescola ai doveri di ballo) e centrata nei suoi casi migliori più sulla prestazione fisica che sulla vera creazione di una storia. Il quinto film della serie non fa eccezione, si propone fin dal titolo di riunire i membri del cast di tutti i film precedenti (ce n'è almeno uno per ogni capitolo ma la maggior parte è lo zoccolo duro presente dal secondo) con stavolta l'imprevedibile aspirazione di trovare un lavoro. Per coerenza con l'universo Step up la suddetta opportunità lavorativa sarà il premio in palio della grandissima gara di ballo.
Riuniti come i Blues brothers (cioè mollando i lavori a tempo di musica) i vecchi volti noti della saga tornano a far quel che sanno fare meglio. Tuttavia questa volta lo spunto della storia sembra venire dalla film commission Nevada tanto il film che ha fatto delle strade e quindi delle città in cui è ambientato un tratto distintivo indugia su Las Vegas, la sua attrattiva, le sue strade e i suoi luoghi significativi (ambientando lì anche una sequenza di ballo a due che sembra uscita da un musical classico). In questo sembra di intuire un movimento d'imborghesimento di una serie che aveva il merito indubbio di scavare in una forma d'arte di strada con storie banali ma una volontà espressiva (relativamente al ballo) molto forte all'inizio e via via sempre più fioca. Arrivati al quinto film "la strada" intesa come luogo d'autenticità, ambiente d'elezione per questa forma d'arte, sembra scomparsa, i protagonisti, che una volta si vantavano delle proprie origini e del proprio stile d'allentamento metropolitano, accettano senza problemi non solo di provare in sale di ballo tradizionale ma anche di esibirsi a Las Vegas (il luogo dello spettacolo artificioso per eccellenza) per vincere un lavoro lì, nello show business più canonico.
Anche dal punto di vista delle scene di ballo Step up all in sembra meno pregnante degli altri film. Per dare grande senso e impatto all'ultima performance vengono annacquate le precedenti, soprattutto si avverte un graduale slittamento di centralità dal ballo (quindi dalla prestazione fisica) alla coreografia (quindi alla rappresentazione). Step up aveva l'indubbio merito di rappresentare qualcosa, nel momento in cui diventa un modo per mostrare coreografie e non ballo grezzo lentamente si adegua al resto del cinema di ballo (o dei musical moderni), perdendo non solo identità ma forse anche di senso.
Terribile il doppiaggio italiano del villain affidato al rapper milanese Gué Pequeno in grado di rompere ad ogni parola la sospensione dell'incredulità ricordando a tutti di essere di fronte ad un film. Si spera che se non altro riesca a portare in sala qualche spettatore in più.

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