Trama GÉRONIMO | Sky Cinema
GÉRONIMO

GÉRONIMO

104'2014Drammatico
Guarda il trailer
  • Regia: Tony Gatlif
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Francia
  • Durata: 104'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: GÉRONIMO

Cast:

Céline Sallette, Rachid Yous, David Murgia, Aksel Ustun

Trama:

Agosto. Sud della Francia. Geronimo, una giovane assistente sociale cerca di portare aiuto agli adolescenti che vivono nel quartiere degradato di St.Pierre. È un lavoro che per lei, che ha conosciuto il riformatorio, si è trasformato in una forma di impegno sociale. La quotidianità dei problemi subisce un'alterazione in conseguenza di un fatto inatteso. La sedicenne Nil Terzi di origine turca fugge il giorno delle nozze da un matrimonio combinato per raggiungere Lucky Molina, il suo vero amore appartenente a una famiglia gitana. Il fatto provoca lo scontro tra i due clan. Geronimo cerca di ricondurre tutti alla ragione.
Tony Gatlif ha attinto alla propria biografia di ragazzo difficile gli elementi di base per questo film rivolgendosi a colui che era stato il suo assistente sociale e che ora ha 85 anni, verificando così i propri ricordi per rapportarli con il presente. Circondandosi di non professionisti (fatta salva la presenza di una Céline Sallette perfettamente aderente al ruolo) Gatlif affronta una sorta di doppio salto mortale in questa storia in cui una donna si chiama (significativamente) come il famoso capo indiano. Perché mentre afferma che solo dei non attori potevano conferire il necessario realismo a una storia di scontri, di vendette, di rancori etnici al contempo lavora su un piano che potrebbe invece apparire come totalmente astratto. Il regista (figlio di un berbero e di una rom) ha sempre privilegiato nella propria opera la presenza della musica. Si potrebbe dire quasi che le sue sceneggiature nascano da partiture musicali. Ciò è presente in maniera ancor più programmatica del solito in un film in cui i suoni si trasformano in danza e la danza diviene espressione della lotta, dell'amore, dell'odio. Passare da una visita a un centro commerciale al termine della quale ognuno dei ragazzi partecipanti viene bonariamente ma autorevolmente invitato a consegnare quanto rubato a una scena notturna in cui il ritmo è dettato dalle danze di due bande rivali che si fronteggiano non è impresa da tutti. Soprattutto se si vuole tener fermo il riferimento a un microcosmo che non sopporta idealizzazioni e astrazioni. Gatlif riesce nell'impresa costruendo il film su un doppio registro. Da un lato seguiamo la passione con cui Geronimo opera in un contesto difficile senza falsi pietismi e godendo di un rispetto condiviso anche quando apparentemente viene contrastata. Dall'altro assistiamo a un progressivo accecamento dei contendenti incapaci (nonostante ci sia qualcuno disposto a mediare) di porre un freno alle proprie pulsioni d'odio. Nonostante qualche perplessità originata da alcune soluzioni nel finale si sente ancora una volta la sincerità di un regista che si interroga sulla sorte degli ultimi degli ultimi: i bambini e i ragazzi.

Mostra altro