Trama SOGNI DI GLORIA | Sky Cinema
SOGNI DI GLORIA

SOGNI DI GLORIA

94'2013Commedia
  • Regia: John Snellinberg
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 94'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: SOGNI DI GLORIA

Cast:

Gabriele Pini, Carlo Monni, Giorgio Colangeli, Alessandro Guariento, Marcella Ermini, Luke Tahiti, Luca Spanò, Xiuhong Zhang, Riccardo Goretti

Trama:

Nel primo episodio, un trentenne cassaintegrato sceglie di avviare, su consiglio di un collega anarchico, le pratiche per "sbattezzarsi", decisione che crea immediato scandalo all'interno della religiosissima famiglia degli zii presso cui vive. Nel secondo, invece, uno studente cinese verrà iniziato al gioco delle carte da Maurino, un uomo anziano che si prenderà cura di lui in modo particolare. Un torneo cui parteciperà anche un vecchio rivale di Maurino rappresenterà la resa dei conti per ogni giocatore.
I titoli di testa inventivi e colorati, in linea con quella tradizione da cinema di genere già esplorata nel precedente La banda del brasiliano, e la colonna sonora degli altrettanto identificabili Calibro 35 assicurano, da subito, un sapore che ha già i suoi spettatori elettivi. Eppure il secondo film del collettivo "John Snellinberg" - originario di Prato - non guarda al poliziottesco, ma a quella formula di commedia ad episodi che riscosse molto successo nel nostro glorioso cinema del passato. Due capitoli, di durata pressoché uguale, incentrati su due personaggi con lo stesso nome, "Giulio", ma diversi per cornici e propositi. Il primo, certamente il più riuscito, si muove nel territorio più scoperto della commedia pura, gira tutto intorno al tema della mancanza di lavoro al tempo della crisi, infilando buone quando non ottime idee: tra le altre, la scelta di quale cassintegrato lavorerà nel mese affidata alla sorte. Non altrettanto vispo il tono del secondo segmento, un po' troppo soffocato da quella cornice di bislacco racconto di formazione che finisce con l'assumere. Nonostante la presenza di Carlo Monni, purtroppo qui alla sua ultima apparizione, e di Giorgio Colangeli innalzi di non poco il livello della recitazione rispetto alla prima storia, la prevedibilità di fondo smorza anche l'entusiasmo accesosi per le figurine di contorno (da "Il Disumano" alle due accanite e sboccate giocatrici ottantenni).
Discontinuità a parte, Sogni di gloria è un film a basso budget di tutto rispetto, realizzato con serietà e passione da parte di un collettivo che sa come restituire, almeno per qualche momento, quell'anima agrodolce della commedia all'italiana su cui sembra sempre vigilare l'ombra della fine. Peccato che non poche azzeccate battute, specialmente nella prima parte, siano buttate un po' via dalla recitazione di alcuni interpreti. Anche se volutamente radicato nel suo universo d'origine, geografico quanto comico, è un lavoro che può incontrare il favore del pubblico di tutta Italia senza troppe difficoltà legate alla comprensibilità della lingua.
Tra gli altri cammei, ricordiamo che il ruolo del becchino, in entrambi gli episodi e nel significativo epilogo, è interpretato da Dome La Muerte, storico punker del circuito musicale underground italiano.

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