Trama THE SEARCH | Sky Cinema
THE SEARCH

THE SEARCH

159'2014Drammatico
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  • Regia: Michel Hazanavicius
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Francia
  • Durata: 159'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: THE SEARCH

Cast:

Annette Bening, Bérénice Bejo, Nino Kobakhidze, Nika Kipshidze, Abdul Khalim Mamutsiev, Bérénice Bejo, Annette Bening, Maxim Emelianov, Abdul Khalim Mamutsiev, Zukhra Duishvili, Lela Bagakashvili, Yuriy Tsurilo, Samantha Harris, Anton Dolgov, Mamuka Matchitidze, Rusudan Pareulidze

Trama:

1999. Seconda Guerra in Cecenia. Dopo l'uccisione dei genitori a cui ha assistito non visto, Hadji (nove anni) prende in braccio il fratellino neonato e fugge. La sorella maggiore, sopravvissuta, si mette a cercarli. Intanto Hadji, dopo aver messo al sicuro il neonato, incontra Carole, una funzionaria dell'Organizzazione europea per i diritti umani. La donna decide di occuparsi di lui. Seguiamo in alternanza anche le vicende del ventenne Kolia, recluta dell'Armata Russa.
Grazie al successo e agli Oscar vinti con The Artist Michel Hazanavicius ha potuto permettersi di realizzare questo film a cui tiene in modo particolare. Gli vanno riconosciuti senz'altro la passione e l'impegno civile con cui ha affrontato un evento di cui il mondo sembra essersi già dimenticato sopraffatto da altre e altrettanto dolorose tragedie. La fonte di ispirazione è stata costituita dalla visione del film Odissea tragica di Fred Zinnemann datato 1948. Hazanavicius utilizza lo stesso impianto narrativo (là una madre che cercava il figlio, qui una sorella che cerca il fratello) e lo innerva con l'alternanza della discesa agli inferi della brutalità di una giovane ed inizialmente innocente recluta. La denuncia dell'impotenza delle organizzazioni umanitarie dinanzi a consessi politici in cui domina l'indifferenza è ben incarnata dall'attrice che il regista più ama: Bérénice Bejo. Il film però ha il suo lato debole in una vicenda strutturata sulla base di troppi elementi prevedibili e su alcune evidenti (perlomeno nella versione originale) incongruenze linguistiche. Questo finisce con l'indebolire l'intento con cui è stato realizzato ottenendo il risultato di confinarlo nella dimensione di un mèlo bellico dalla durata eccessiva. Perché è vero, come afferma il regista, che le serie televisive negli ultimi anni hanno raggiunto una qualità elevata potendosi permettere anche un'espansione temporale (e quindi un approfondimento dei personaggi) maggiore. La loro fruizione è strutturata però con criteri differenti. Il cinema resta il cinema con le sue specificità. Chi, come Hazanavicius, ne ha rivisitato le origini con grande acume dovrebbe saperlo.

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