Trama VILLA TOUMA | Sky Cinema
VILLA TOUMA

VILLA TOUMA

85'2014Drammatico
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  • Regia: Suha Arraf
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Palestina
  • Durata: 85'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: VILLA TOUMA

Cast:

Nisreen Faour, Ula Tabari, Cherien Dabis, Maria Zreik, Nicholas Jacob, Hussein Yassin Mahajne, Evelyn Kaplun, Eli Rezik

Trama:

Juliette, Violette e Antoinette, tre sorelle nubili appartenenti all'aristocrazia cristiana di Ramallah, faticano ad accettare la realtà contemporanea, l'occupazione dei territori e la fuga in massa della nobiltà locale, e vivono rinchiuse nella loro villa, aggrappandosi disperatamente alla nostalgia delle glorie passate. Quando nella loro vita e nella loro casa entra la giovane Badia, nipote orfana dei genitori, i loro precari equilibri saltano una volta per tutte.
Per preservare il nome della famiglia, le sorelle cercano di sposarla ad un buon partito del loro credo, ma Badia non è come loro, non ha smesso di guardare il mondo e il suo sguardo incrocia quello di Khaled, un musulmano proveniente dal campo profughi di Kalandia.
Regista, sceneggiatrice e produttrice palestinese, Suha Arraf si è già fatta apprezzare a livello internazionale come documentarista e autrice dei film La Sposa siriana e Il giardino di limoni. Villa Touma è il suo debutto nel lungometraggio narrativo, ma è evidente che l'occhio della documentarista le è stato prezioso per scovare i luoghi e le consuetudini di una classe sociale che, nell'odierna Ramallah, vive "dietro" la città e nonostante essa. Un soggetto insolito, in qualche modo anch'esso lontano dai temi del cinema israelo-palestinese del presente, che parla di collaborazionismo e di checkpoints e delle urgenze dei nostri anni. Eppure un soggetto che riflette esattamente sul tempo, su quanto ingannarlo voglia dire ingannare se stessi e sul paradosso temporale che ripropone oggi nei tanti Romeo e Giulietta divisi dalla religione anziché dal casato, una tragedia elisabettiana o forse antica quanto il mondo.
Al di là della trama, però, Villa Touma è soprattutto un film di immagini. Il "muro" della villa, che Khaled deve scavalcare al buio della notte, il tremolio delle porcellane da tè fattesi troppo leggere per venir sorrette dal polso irrequieto delle ragazze di oggi, i costumi e le pettinature anni Sessanta nei quali si sono congelate le sorelle Touma, incapaci di scendere a patti con le conseguenze della guerra del '67, che le fanno apparire come bizzarri esemplari di un circo in via di estinzione.
La regia di Suha Arraf si attiene al consiglio che la maestra di pianoforte dà a Badia nel film, quando le suggerisce di sentire la musica e di vivere con partecipazione emotiva i suoi movimenti interni anziché preoccuparsi della tecnica di esecuzione, perché quella verrà di conseguenza. La regista entra nella villa con la stessa empatia, assecondandone tanto il tema freddo che le irruzioni di vitalità.

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