Trama ANARCHY | Sky Cinema
ANARCHY

ANARCHY

2014Drammatico
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  • Regia: Michael Almereyda
  • Genere: Drammatico
  • Paese: USA
  • Durata:
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: ANARCHY

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Trama:

Cimbelino, re col chiodo di una gang di criminali, decide di dare in sposa la figlia Imogene a Cloteno, figlio greve e viziato della sua regina. Imogene, innamorata e sposata in segreto con Postumo, figlio orfano (e povero) di un valoroso generale del regno, è invisa alla matrigna e osteggiata dal padre, che esilia Postumo e rinchiude la figlia nelle sue stanze. Ma l'amore tra i due giovani sposi non conosce ostacoli e prova ostinatamente a superare le avversità del destino e le ingiustizie dei malvagi, che tramano nell'ombra e sotto il sole dell'America contemporanea.
Quattordici anni dopo l'adattamento di Amleto (Hamlet 2000), Michael Almereyda guarda al Bardo col medesimo e incerto risultato. Ancora una volta l'ansia di rendere omaggio a Shakespeare inciampa sulla contemporaneità e sull'impotenza artistica del regista americano. Falsamente innovativo, Cymbeline è un adattamento moderno della tragedia in cinque atti del drammaturgo inglese, centrata su un'eroina rimasta sola in una corte in cui è oggetto dei malvagi propositi di molti. Fuori da palazzo intanto infuria la battaglia e Britanni e Romani si combattono.
Nascosto come una belva nel fondo buio di questa storia e inteso a muovere gli eventi nella sua cecità, è il Cimbelino di Ed Harris, irretito dall'avida regina di Milla Jovovich, che conferma dopo I Tre moschettieri una felice predisposizione per i ruoli 'senza cuore'. Come le malvagità, sbaragliate o rilanciate, accadimenti e interpreti franano addosso allo spettatore che fatica a dipanare quel "singolare miscuglio di tutto Shakespeare" che è "Cymbeline" e che rende "Cymbeline" un'opera peculiare. Perché questa tragedia, scritta tra il 1609 e il 1610, è un campionario di vecchie trovate, una raccolta di ritratti, una rassegna di parti d'attore, di costumi rimessi a nuovo, di fondi di cassetto.
Con un occhio sempre ossequioso al botteghino, Shakespeare fece un omaggio disimpegnato alle sue opere più celebri, riducendo "Cymbeline" a una collezione di ricordi e di richiami, da cui emergono "Otello" (la gelosia di Postumo e l'inganno velenoso di Iachimo), "Romeo e Giulietta" (la storia d'amore e i suoi oltraggi), "Re Lear", (la furia di Cimbelino contro la figlia Imogene), "Tito Andronico" (la vendetta tramata da Cloteno). I protagonisti del terz'ultimo lavoro di Shakespeare, come fantasmi avanzano dal passato e si ricompongono in una fiaba a lieto fine, diffusa di baci e ricongiungimenti.
Per correggere e redimere i difetti di struttura del testo originario, ritenuto macchinoso e sbiadito da molti critici letterari, serviva evidentemente un autore (e attore) shakespeariano come Kenneth Branagh o un regista euforico come Baz Luhrmann, capaci di aderire alla parola o di tradirla, producendo 'pagine' di energia visiva e monumentalità barocca. Il cast, che annovera stelle luminose come Ethan Hawke, John Leguizamo, Bill Pullman, Anton Yelchin e naturalmente Ed Harris, non riesce da solo a risollevare la sorte del film. Un film disappassionato che fa da controcampo alla passione di Postumo e Imogene. Un film ancora che come Iachimo scommette sull'infedeltà e perde.

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