Trama THESE ARE THE RULES | Sky Cinema
THESE ARE THE RULES

THESE ARE THE RULES

75'2014Drammatico
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  • Regia: Ognjen Svilicic
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Croazia, Francia, Serbia
  • Durata: 75'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: THESE ARE THE RULES

Cast:

Emir Hadzihafizbegovic, Jasna Zalica, Ljubomir Bandovic, Mira Banjac, Goran Bogdan, Ana Begic, Daria Lorenci, Stjepan Peric

Trama:

Zagabria, oggi. Jozic e Maja sono due coniugi di mezza età e di media condizione socioeconomica. Un giorno il figlio adolescente Tomica torna a casa dopo aver subito un pestaggio. Da quel momento la tranquilla esistenza della famigliola è sconvolta e si trasforma gradualmente ma inesorabilmente in un girone infernale: ospedali, scuole, uffici amministrativi fanno a gara per venire meno alla loro responsabilità di servizi sociali e mostrare il volto ottuso della burocrazia. Ma Jozic e Maja sono abituati a seguire le regole, e non sanno come reagire a tanta umana indifferenza. Sono abituati a chiedere scusa e per favore, non a reagire ai soprusi.
These Are the Rules, opera seconda del regista croato Ognjen Svilicic, è un dramma quietamente devastante, giocato sulle non-reazioni dei due protagonisti (e del figlio, prima vittima della violenza) nonché sulla quotidianità della loro odissea. Girato con un budget minimo e totalmente privo di velleità registiche, è però terribilmente (in tutti i sensi) efficace nel raccontare una storia surreale nella sua concretezza e riconoscibile nella sua qualità di incubo contemporaneo.
Jozic e Maja seguono le procedure e le prassi convinti che quello sia il modo appropriato per convivere in una società che è invece solo apparentemente civile. Il fatto che quella società sia la Croazia del nuovo (relativo) benessere, emersa dal conflitto più sanguinoso della storia europea recente, aggiunge ulteriori livelli di lettura a questa storia che si rivela, a sorpresa, orwelliana.
Svilicic ci porta dentro questa normalità allucinata e allucinante con grande economia di mezzi e di inquadrature, lasciando ai due straordinari interpreti la possibilità di negare le loro emozioni fino all'epilogo. Un potente ritratto di come la modernità abbia sacrificato la solidarietà umana con una brutalità senza volto e senza spiegazione.

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