Trama LOIN DES HOMMES | Sky Cinema
LOIN DES HOMMES

LOIN DES HOMMES

110'2014Drammatico
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  • Regia: David Oelhoffen
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Francia
  • Durata: 110'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: LOIN DES HOMMES

Cast:

Viggo Mortensen, Reda Kateb, Djemel Barek, Vincent Martin, Nicolas Giraud, Jean-Jérome Esposito, Hatim Sadiki, Yann Goven, Antoine Régent, Antoine Laurent, Angela Molina

Trama:

Algeria, 1954. La rivolta contro i francesi sta prendendo sempre più corpo e Daru, insegnante di sangue misto franco-spagnolo nato nel Paese, insegna a leggere e scrivere ai bambini figli dei pastori di una località perduta tra i monti dell'Atlante. Gli viene consegnato un prigioniero algerino che ha ucciso un cugino. Il suo compito è scortarlo alla città più vicina perché venga giudicato e condannato a morte. Daru non intende eseguire la consegna.
È un racconto di Albert Camus che ben conosceva la situazione algerina ad ispirare questo film che per gran parte del tempo rispetta l'assunto. Daru e il suo prigioniero scelgono di stare lontani dagli uomini proprio per dare spazio ad un'umanità che la guerra, strada per strada e sentiero per sentiero, vorrebbe cancellare in nome del 'dovere'. I due uomini imparano progressivamente a conoscersi in quello che il regista francese considera un western a tutti gli effetti. Gli va riconosciuto in materia il rispetto dei luoghi classici del genere che lo spettatore non faticherà a riconoscere.
Ciò che gli difetta nella prima parte è però la scelta dei tempi. Assistiamo cioè a una dilatazione di situazioni che vorrebbero divenire essenziali da un punto di vista della significazione ma talvolta mancano l'obiettivo. Ciò che resta invece impresso, oltre alla magnificenza delle riprese di un territorio tanto arido quanto visivamente efficace, è la presentazione di una realtà socio-culturale quasi inestricabile. I soldati algerini che hanno combattuto per l'esercito francese durante la seconda guerra mondiale ora gli si rivoltano contro ma sanno distinguere in Daru colui che per gli autoctoni è adesso considerato un francese mentre per i francesi è un algerino. Ciò che invece suona un po' stonato alla sensibilità moderna (ma che probabilmente faceva parte del racconto di Camus) è quel tanto di paternalismo 'alla francese' che finisce con il dettare la strada al 'povero' prigioniero che viene liberato dal 'maestro' con tanto di viatico in chiave di declamazione religiosa.

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