Trama FOCUS - NIENTE È COME SEMBRA | Sky Cinema
FOCUS - NIENTE È COME SEMBRA

FOCUS - NIENTE È COME SEMBRA

104'2015Thriller
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  • Regia: Glenn Ficarra, John Requa
  • Genere: Thriller
  • Paese: USA
  • Durata: 104'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: FOCUS - NIENTE È COME SEMBRA

Cast:

Will Smith, Margot Robbie, Rodrigo Santoro, Gerald McRaney, Margot Robbie, Will Smith, Rodrigo Santoro, B.D. Wong, Gerald McRaney, Robert Taylor, Adrian Martinez, Stephanie Honore, Don Yesso, Brennan Brown, Dominic Fumusa, Joe Chrest, Laura Flannery, Han Soto, B.D. Wong, Robert Taylor, Adrian Martinez, Laura Flannery, Stephanie Honore, Griff Furst, Dominic Fumusa, Candice Michele Barley, Don Yesso, Brennan Brown, Joe Chrest, Olga Wilhelmine, Han Soto, Stephanie McIntyre, Kate Adair, David Jensen

Trama:

Nicky Spurgeon è il migliore, il più scaltro, un manipolatore senza eguali. Cresciuto da una famiglia di borseggiatori, ha messo in piedi un'azienda in grado di architettare i colpi più audaci. Jess, la bionda che gli è capitata al tavolo una sera a cena, vuole entrare a farne parte. Nicky la testa, a New Orleans, e s'innamora. Ma lei non serve più e la lascia per strada. Tre anni dopo, sul circuito di Formula Uno di Buenos Aires, mentre si appresta a giocare duro, Nicky ritrova Jess. Cosa ci fa lei lì? E lui, per chi o cosa si è mosso in realtà?
Crazy, Stupid, Love era una commedia insolita, volontariamente non improntata all'idea forte (il cosiddetto high concept) e dunque apparentemente rischiosa. Il copione non era perfetto, non spiccava il volo, ma alcune scene tra Ryan Gosling e Steve Carell, e tra Gosling ed Emma Stone, erano così vere da dare l'impressione di un rigonfiarsi tridimensionale della pellicola in quei frangenti. Qui accade lo stesso, ma il copione è migliore.
È una questione di messa a fuoco, dice Nicky, maestro del depistaggio: ti spingo a focalizzarti su un punto e lavoro a tua insaputa su un altro. In verità è difficile, per lui e per noi, non distogliere lo sguardo da Margot Robbie: l'obiettivo non fa che cercarla, incontrarla, incantarsi al suo cospetto, eppure il film continua il suo lavoro, semina indizi e specchietti per le allodole e ad ogni mano raccoglie i frutti, ripulendo il tavolo. È di questo che parla, d'altronde, di un uomo che ha costruito una carriera e una fortuna sul non distrarsi un attimo e poi un giorno si trova davanti alla più grande distrazione della sua vita. Prima è tentato di fuggirla, poi sceglie un'altra strada. E qui si scopre il velo. Perché Focus non è un "gambler movie" - come Ficarra e Requa ci chiedono di credere - ma una storia d'amore che, come ogni storia d'amore, funziona se si sa giocare insieme, se si conosce l'altro (punti di forza e punti deboli) e soprattutto se si è disposti a scommettere.
Will Smith arriva maturo a questa prova di trasformismo, pur non avendo un passato cinematografico specializzato nel romance. Di più. È proprio il suo portarsi addosso altri ruoli, più duri e disincantati, che aiuta i registi nell'impresa di mantenere viva l'attenzione, perché - chissà - il gioco potrebbe prendere fino all'ultimo un'altra piega ("mai scoprirsi", "muori con la tua menzogna").
Come in I Love You Philip Morris, con cui questo film ha evidentemente molto in comune, la struttura a girandola conserva un centro molle (Mallow è il soprannome di Nicky), che continua a risultare spiazzante. Si può pensare che, rispetto a quell'esempio, le tematiche si siano fatte meno rilevanti e sia scomparsa quell'ombra di cinismo (Jim Carrey che si fingeva malato di AIDS) che pepava il piatto, ma, a ben guardare, in un film che ruota attorno all'impossibilità di fidarsi di chiunque il cinismo sarebbe stato un ingrediente quasi scontato.
Non è detto, dunque, che Focus regga le molteplici visioni, la prima brucia indubbiamente la maggior parte della miccia, ma è certo che Ficarra e Requa stiano affinando la tecnica, quella del depistaggio tra i generi.

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