Trama GOODNIGHT MOMMY | Sky Cinema
GOODNIGHT MOMMY

GOODNIGHT MOMMY

99'2014Horror
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  • Regia: Veronika Franz, Severin Fiala
  • Genere: Horror
  • Paese: Austria
  • Durata: 99'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: GOODNIGHT MOMMY

Cast:

Susanne Wuest, Elias Schwarz, Lukas Schwarz, Hans Escher

Trama:

Una casa della campagna in provincia di Vienna. Due fratelli gemelli di nove anni d'età attendono il ritorno della madre dopo che la donna è stata sottoposta a un intervento di chirurgia estetica al volto che fa sì che le si vedano quasi solo gli occhi e la bocca. Dal comportamento autoritario di colei che afferma essere la loro madre i due bambini deducono che in realtà si tratta di una mistificatrice. La mamma che loro conoscevano aveva tutt'altro carattere. Da quel momento il loro comportamento nei loro confronti si fa sempre più ostile.
Veronika Franz realizza con Severin Fiala e con la produzione del marito Ulrich Siedl, un film che appare come decisamente interessante. L'idea iniziale si rivela carica di sviluppi che vanno al di là della pure e semplice costruzione di una tensione narrativa. Perché lo sguardo dei due gemelli che si rivelano progressivamente sempre più malefici pretende un'oggettività e una continuità che la realtà odierna sembra voler programmaticamente elidere. La chirurgia estetica e tutto quanto riguarda l'apparire fa sì che, di fatto, nulla sia come appaia. È attorno a questo nucleo che ruota la sempre più acuta e crudele diffidenza dei due fanciulli che finiscono con il rappresentare un mondo sempre più deprivato di ancoraggi a una realtà che sia definibile e inquadrabile con un una percentuale accettabile di certezza. Chi è quella donna nervosa che è tornata a casa fasciata? Perché si occupa di uno di loro ed esclude l'altro dalle sue attenzioni? Che ne è stato della dolce sussurratrice di ninne nanne rassicuranti? Persino il colore dei suoi occhi è cambiato. "Erano lenti a contatto", sosterrà lei evidenziando uno dei tanti possibili 'mascheramenti' alla portata di tutti.
All'inizio di questa recensione è stato utilizzato il verbo 'appare' non a caso. Perché purtroppo negli ultimi dieci minuti del film tutto quanto si era andato sviluppando in materia, senza perdere mai nulla nella tenuta d'insieme, viene banalizzato facendo deviare la vicenda sul binario morto di uno degli stereotipi di cui il cinema horror ha più abusato nel corso della sua storia. I due temibili gemelli meritavano una sorte migliore.

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