Trama NATIONAL THEATRE LIVE - MEDEA | Sky Cinema
NATIONAL THEATRE LIVE - MEDEA

NATIONAL THEATRE LIVE - MEDEA

2015Teatro
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  • Regia: Carrie Cracknell
  • Genere: Teatro
  • Paese: Gran Bretagna
  • Durata:
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: NATIONAL THEATRE LIVE - MEDEA

Cast:

Helen McCrory, Michaela Coel, Dominic Rowan, Danny Sapani, Clemmie Sveaas, Martin Turner, Toby Wharton, Joel McDermott, Jude Pearce

Trama:

Medea dopo aver aiutato con tutti i mezzi Giasone (ivi compreso l'omicidio del proprio fratello) per la conquista del Vello d'Oro ed aver concepito da lui due figli, si vede ora abbandonata. Si stanno infatti per celebrare le nozze tra l'ormai suo ex marito e la giovane figlia del re Creonte. Medea non può sopportare questo affronto e ha già deciso di vendicarsi nel modo più atroce: uccidendo i due bambini.
Gli studiosi hanno elaborato diverse ipotesi sulla reale intenzione che stava alla base della stesura di questo capolavoro della classicità da parte di Euripide. Non dimentichiamo che il teatro greco non prevedeva attrici e che quindi tutti i ruoli erano recitati dagli uomini e che non si è certi che di norma le donne assistessero agli spettacoli. Quindi possiamo leggere questo testo con una lente modernista attribuendogli tratti di proto femminismo oppure, all'opposto, vederlo come opera di un autore che mette in guardia gli appartenenti al suo stesso sesso dalla 'lucida follia' femminile oltre che un incensatore delle doti di accoglienza di Atene come si potrebbe desumere dalla disponibilità di Egeo. Sta di fatto che Medea è un personaggio tragico di una tale profondità psicologica che precorre e percorre i tempi tanto da essere addirittura entrato nella giurisprudenza di alcuni Stati (ad esempio la Gran Bretagna) per definire un omicidio volontario e premeditato della prole non originato da follia (il complesso di Medea).
Detto ciò resta il problema del portare in scena un testo di tale portata facendone sentire l'attualità anche ad un pubblico poco attratto dalla classicità. Troppo spesso a teatro si assiste ad operazioni di modernizzazione velleitarie e prive di una reale 'ragione'. Non è il caso di questa straordinaria messa in scena del National Theatre di Londra che vede come straordinaria protagonista Helen McCrory (ricordate Narcissa Malfoy nella saga di Harry Potter?) circondata da un cast di altissimo livello. La scena fa coesistere un appartamento contemporaneo un po' delabré con l'oscura foresta dei pensieri più nascosti sovrapponendo ad essi lo spazio 'altro' della reggia, luogo deputato ai nuovi sponsali di Giasone.
In scena ci sono spesso, anche e fin dall'inizio,i due bambini la cui sorte è irrimediabilmente segnata. La regia di Carrie Cracknell, sulla base della nuova versione di Ben Powell, trova nell'attrice protagonista tutte le possibili sfaccettature di un pensiero dominato dalla vendetta senza che però se ne possano liquidare le diverse manifestazioni come opera di un 'mostro'. La cronaca quotidiana ci sollecita spesso in tal senso suscitando un voyeurismo fine a se stesso. Un capolavoro come questo, se riletto nella giusta chiave, ci chiede di riflettere non rinunciando al giudizio. Fino alla scena finale di una potenza che raramente si ritrova sia sul palcoscenico che sullo schermo.

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