Trama LE JOUR DES CORNEILLES | Sky Cinema
LE JOUR DES CORNEILLES

LE JOUR DES CORNEILLES

96'2013Animazione
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  • Regia: Jean-Christophe Dessaint
  • Genere: Animazione
  • Paese: Francia, Lussemburgo, Belgio, Canada
  • Durata: 96'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: LE JOUR DES CORNEILLES

Cast:

Jean Reno, Lorànt Deutsch, Isabelle Carré, Claude Chabrol, Chantal Neuwirth, Bruno Podalydès, Patrick Ligardes, Philippe Uchan

Trama:

Padre e figlio vivono in un altro mondo, una foresta abitata dagli spiriti placidi di chi è trapassato. Anime che solo il piccolo Courge può vedere tra una battuta di caccia e una passeggiata solitaria. Allevato bruscamente da un padre burbero e intrattabile, il ragazzino cresce libero e disperatamente curioso di sapere chi e che cosa ci sia al di là della foresta. Limite oltre il quale non si spinge perché ha paura di sparire, così gli ha detto il genitore e così Courge crede che sia. Durante un temporale notturno, il padre ingaggia una lotta furiosa con le forze della natura e si frattura una gamba. Courge cerca aiuto ma le anime belle che lo accompagnano gli suggeriscono di andare oltre il bosco. E fuori dal bosco, Courge trova un villaggio e un medico gentile che rimette presto in piedi suo padre. Quel piccolo soggiorno tra i 'vivi' e l'amicizia con Manon, la graziosa figlia del dottore, cambieranno per sempre la sua vita, le sue abitudini, il suo sistema affettivo.
Opera prima e rivelazione al festival di Annecy del 2012, Le Jour des corneilles è un film d'animazione di grande forza espressiva che tratta il tema eterno del fanciullo selvaggio: un ragazzino più nudo di Tarzan e più solo di Mowgli nel "Libro della giungla". Figlio di un padre tirannico che ha abdicato qualsiasi pratica affettiva, Courge si muove preferibilmente a quattro zampe, annusa l'aria, mangia sgraziato e si arrampica sugli alberi. Il bosco è la sua casa e il suo rifugio, l'unico che conosce perché un genitore enorme e primitivo, che il dolore ha trasformato in 'orco', gli impedisce la conoscenza con la superstizione. Più vicino a Miyazaki che a Disney, Jean-Christophe Dessaint realizza i propri disegni con la tecnica tradizionale, recuperando e aggiornando una tradizione lontana dai pixels dei grandi studios americani.
Ad avvicinarlo ai capolavori dello Studio Ghibli è indubbiamente la sensibilità animista della storia, un racconto di formazione singolare che accosta la morte e le anime, quelle dei defunti, dentro un disegno animato ricco di dettagli. In bilico tra ambienti naturali e fantastici, Le Jour des corneilles si muove tra due mondi che proprio nel piccolo protagonista trovano compromesso e conciliazione. Da una parte la foresta, dove spadroneggia il grande Courge, così protettivo (ed egoista) da spingere il figlio in pericoli che mai avrebbe incontrato se il suo desiderio di indipendenza non fosse stato frustrato, dall'altra il villaggio in cui il piccolo Courge incontra l'umanità di un medico e insieme la meschina crudeltà dei soldati e degli abitanti del villaggio. Nondimeno nel mondo dei 'vivi' il ragazzo impara molto presto il linguaggio dell'amore, intuendo per la prima volta il dolore che ha imbruttito il padre, trasfigurandone volto e corpo. Se il trattamento spesso grottesco dei personaggi richiama le 'anime' giapponesi, la storia avvincente e solida alla base del lungometraggio deriva dal romanzo omonimo di Jean-François Beauchemin, scrittore quebecchese, adattato poi da Amandine Taffin.
Sozzo e maleodorante, Courge è un ragazzo selvaggio che uscirà da una natura selvaggia per scoprire una natura umana altrettanto selvaggia che non fa i complimenti con lui. Prossimo all'enfant sauvage di Rousseau e di Truffaut, il fanciullo di Dessaint sarà iniziato alla civiltà dalla giovane Manon, che lo lava, lo veste, gli insegna a nutrirsi a tavola, a dormire nel letto e a soffiarsi il naso col fazzoletto. Il ragazzo apprende, si attrezza alla lotta per la vita e si ribella. Il 'premio' saranno il bacio e l'amore di Manon. Un amore che il ragazzo credeva irrecuperabile.
Debutto alla vita animato, Le Jour des corneilles è libero e leggero come le cornacchie del titolo, emissarie di speranze, qualche volta perdute, qualche altra gioiose. Nella versione originale il dottore del villaggio ha la voce (cara) di Claude Chabrol. Il doppiaggio è il suo ultimo contributo al cinema e un'altra buona ragione per vedere Le Jour des corn

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