Trama BASTA POCO | Sky Cinema
BASTA POCO

BASTA POCO

85'2015Commedia
  • Regia: Andrea Muzzi, Riccardo Paoletti
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 85'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: BASTA POCO

Cast:

Andrea Muzzi, Massimiliano Galligani, Marco Messeri, Daniela Poggi, Isabella Cecchi, Daniela Morozzi, Annalisa Aglioti, Ninni Bruschetta, Paolo Hendel, Dino Zoff

Trama:

Sergio e Fulvio sono due quarantenni un po' sfigati che decidono di mettere in piedi nella nativa Chiusi la Felici e Contenti, un'agenzia che si propone di consolare la tanta gente triste dell'Italia presente: è un modo per "tirarci fuori la mesata" ma, nella mente dei due sprovveduti dall'animo gentile, anche una missione per arginare l'epidemia di depressione, spesso (ma non solo) legata alla crisi economica.
Andrea Muzzi, attore comico toscano e star di una trasmissione televisiva stracult, Telebidone, sull'emittente locale Rete37, ha scritto soggetto e sceneggiatura (con Tommaso Santi e la collaborazione di Ugo Chiti, per cui Muzzi ha recitato), dirige (con Riccardo Paoletti) e interpreta il ruolo di Sergio, sognatore squattrinato che continua ostinatamente a vedere il bicchiere mezzo pieno. La lettura più interessante del racconto riguarda il distinguo necessario fra fare leva sulle illusioni per tirare su di morale il prossimo e mentire, negando la realtà: perché come dirà Pietro, il figlio di Sergio (molto ben interpretato dal vero figlio di Muzzi), "è difficile essere felici con una bugia".
La favola di Basta poco vede protagonisti alcuni grandi caratteristi toscani - Marco Messeri, Paolo Hendel, Daniela Morozzi - Dino Zoff (sì, il mitico portiere) in un gustoso cameo e una Daniela Poggi sorprendentemente tenera e delicata. Del resto delicatezza e tenerezza sono la cifra di questa commedia minima, girata in economia di mezzi e larghezza di cuore, sulla falsariga della "poetica" di Chiti ma anche del primo Pieraccioni e dei Giancattivi (del resto Muzzi ha fatto parte del cast di Alessandro Benvenuti in Benvenuti in casa Gori e Zitti e Mosca).
Se la riuscita non è all'altezza del miglior Francesco Nuti, di cui Muzzi ha l'amabilità naif, è perché a fare tutto (con qualche aiuto da parte degli amici) si rischia di parlarsi addosso. Ma l'autore-regista merita di proseguire nella sua ricerca di una felicità quotidiana fatta di piccole cose, concentrandosi su "quello che abbiamo di sano".

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