Trama BERSERK - L'EPOCA D'ORO - CAPITOLO III L'AVVENTO | Sky Cinema
BERSERK - L'EPOCA D'ORO - CAPITOLO III L'AVVENTO

BERSERK - L'EPOCA D'ORO - CAPITOLO III L'AVVENTO

80'2013Animazione
  • Regia: Toshiyuki Kubooka
  • Genere: Animazione
  • Paese: Giappone
  • Durata: 80'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: BERSERK - L'EPOCA D'ORO - CAPITOLO III L'AVVENTO

Cast:

Kevin T. Collins, Carrie Keranen, Marc Diraison, Takahiro Sakurai, Kazuki Yao, Rikiya Koyama, Hiroaki Iwanaga, Yuki Kaji, Kenta Miyake, Minako Kotobuki, Toa Yukinari, Yoshiro Matsumoto, Takahiro Fujiwara

Trama:

Mentre Griffith è in catene, ridotto a una larva umana nelle segrete del Castello di Midland, i suoi Falchi, gruppo di guerrieri al suo servizio, errano per le foreste inseguiti dai nemici. Almeno finché non torna tra loro Guts, ben deciso a liberare Griffith dalla prigionia. Guts, Caska e i Falchi riescono nel loro intento, ma il loro capo, impossibilitato a camminare, parlare e impugnare una spada, sembra devastato nella psiche almeno quanto nel fisico.
Il dark fantasy domina sempre più l'immaginario del fantastico contemporaneo, tanto da lasciare il dubbio che esista ancora una forma di "bright" fantasy. Dagli adattamenti tolkieniani di Peter Jackson in giù il mondo del medioevo magico è percorso da crescenti inquietudini ed effetti truculenti, agli antipodi della fiaba consolatoria a base di principi azzurri e cavalli bianchi. Ad anticipare questa tendenza nei primi Novanta fu il manga Berserk, approdato su grande schermo a partire dal 2010, in seguito a un adattamento anime per la Tv.
Terzo e ultimo capitolo della prima trilogia, definito L'epoca d'oro - L'avvento è anche il più atteso dai fan della saga, ansiosi di assistere alla trasposizione su grande schermo delle vicende precedenti e immediatamente susseguenti rispetto all'Eclisse, discusso climax della serie e suo momento più angosciante. E la sequenza, centrale anche nel film di Toshiyuki Kubooka, che sembra sostanzialmente una lunga preparazione all'evento, tiene fede alle aspettative: raccapricciante tabula rasa di ogni speranza, l'Eclisse sortisce l'effetto choc di massacrare personaggi a cui lo spettatore si era affezionato, ribaltare i pregiudizi e immergere l'universo di Berserk in un plumbeo scenario infernale, attingendo visivamente dalle fonti più disparate della cultura pop (Hellraiser per le fattezze di alcuni Angeli, il gruppo musicale King Crimson per l'amuleto che scatena il varco infernale). Soprattutto Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma, richiamato dal copricapo indossato da Griffith e dall'andamento faustiano della vicenda, in cui un uomo privato di tutto cade preda di tentazioni indicibili.
A uscire distrutta dall'episodio è ogni forma residua di fiducia nella natura umana, inequivocabilmente tendente al male. Desiderio sessuale, gelosia, invidia, ambizione e rabbia possono più di ogni valore altruistico e di ogni impresa eroica, trasmettendo una sensazione di malessere destinata a persistere a lungo, anche dopo aver terminato la visione; potenziata dal fatto che a compiere gli atti più esecrabili e ingiustificabili sia proprio il personaggio verso cui lo spirito di immedesimazione sembrava più accentuato negli episodi precedenti. L'approccio di Toshiyuki è quello di nascondere il meno possibile in termini di immagini disturbanti o sessualmente esplicite, portando alla circolazione di una versione alternativa e censurata del film. Una chiusura di trilogia destinata a lasciare il segno e a far crescere la curiosità per i prossimi capitoli e per la fedeltà (fin qui sostanzialmente sempre rispettata) della versione cinematografica rispetto ala storia raccontata nei manga.

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