Trama VALLEY OF LOVE | Sky Cinema
VALLEY OF LOVE

VALLEY OF LOVE

91'2015Drammatico
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  • Regia: Guillaume Nicloux
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Francia
  • Durata: 91'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: VALLEY OF LOVE

Cast:

Gérard Depardieu, Isabelle Huppert, Aurélia Thiérrée

Trama:

Isabelle e Gérard sono stati sposati ed hanno avuto un figlio, Michael. Non si sono più visti per anni ma ora è una situazione estremamente particolare a riunirli. Hanno infatti entrambi ricevuto una lettera dal figlio che annuncia loro di aver deciso di suicidarsi precisando la data. Chiede loro però di recarsi nella Valle della Morte negli Usa in una precisa settimana sei mesi dopo la sua morte. Dovranno seguire l'itinerario che lui indica e così avranno la possibilità di farlo tornare, anche se solo per breve tempo, in vita. I due decidono di dare seguito a questo ultimo desiderio.
Guillaume Nicloux dichiara di essersi recato nella Death Valley nel 2012 e precisa: "Mi sono diretto nel Furnace Creek ranch e ho atteso, ho atteso per me stesso. E il bambino è venuto. Il bambino di cui sto parlando è quello che ho sempre portato con me e che mi accompagnerà fino alla morte. Quello che ti tormenta. L'ordine naturale della morte non dovrebbe essere rovesciato, altrimenti è quello della vita che viene gettato nel disordine. Sfondo una porta aperta: ci si aspetta che siano i genitori a morire prima dei figli."
Il film merita rispetto per questo motivo, perché nasce da un'esigenza interiore molto intensa. Detto ciò qualche perplessità nasce. Perché se è vero che la confidenza tra i due attori (che conservano i loro nomi di battesimo ed interpretano due personaggi che sono attori noti anche negli States) è evidente e facilita il lavoro del regista. Il quale sembra però più assecondarli che dirigerli, cosa che può ovviamente accadere avendo due mostri sacri insieme a sostenere interamente tutta la struttura narrativa. La cosa funziona fino a quando si resta sul piano dell'incontro tra due esseri umani che si sono amati ma che hanno poi preso vie diverse avendo anche qualcosa da rimproverarsi come genitori. Ritrovarsi a condividere un percorso in cui l'aridità dello spazio circostante si fa sempre più inversamente proporzionale alla sensibilità che si instaura nuovamente e reciprocamente tra i due finisce con il diventare vero centro della strategia messa in atto dal figlio. Quando si passa alla concretizzazione dell'apparizione fantasmatica allora tornano in gioco gli attori. Bravi, certo, ma 'attori'.

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