Trama SCORPIONS - FOREVER AND A DAY | Sky Cinema
SCORPIONS - FOREVER AND A DAY

SCORPIONS - FOREVER AND A DAY

100'2015Documentario musicale
  • Regia: Katja von Garnier
  • Genere: Documentario musicale
  • Paese: Germania
  • Durata: 100'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: SCORPIONS - FOREVER AND A DAY

Cast:

Klaus Meine, Rudolf Schenker, Matthias Jabs, James Kottak, Pawel Maciwoda

Trama:

Il Tour d'Addio degli Scorpions, il gruppo musicale tedesco più famoso nel mondo, è l'occasione per una rivisitazione di tutta la loro carriera e per scoprire quali sono gli stimoli che li hanno spinti a continuare (pur con il cambiamento di alcuni componenti) da quel lontano 1965 in cui Rudolf Schenker fondò la sua prima band.
Klaus, Rudolf, Matthias, James, Pawel. Questi sono i nomi dell'ultima formazione degli Scorpions che vediamo in tour e con i quali ripercorriamo la storia di un gruppo decisamente particolare. Perché in documentari di questo genere è più unico che raro trovare la testimonianza di chi fu un Grande della Terra (nello specifico Michail Gorbaciov) che racconta del suo incontro con la band. Perché gli Scorpions, che ricordano con una nota di disappunto, di essere stati sempre più apprezzati all'estero che in Germania, hanno contribuito con le loro canzoni ad avvicinare mondi che sembravano troppo distanti per poter comunicare tra di loro e hanno quindi acquisto una valenza che va al di là dello stretto ambito musicale.
Il passato e il presente continuano a interfacciarsi in questo film che sfugge all'agiografia che spesso inficia questo genere di produzioni. Certo anche qui si tende a limitare i riferimenti ai contrasti interni (tutto sembra essere andato quasi sempre bene nelle relazioni interpersonali) però non mancano i ricordi di momenti difficili legati a improvvisi cedimenti vocali o a decisioni da prendere in conseguenza di un lutto. Per due terzi del film il focus rimane stretto sul gruppo on stage ma progressivamente la luce si allarga per portare sulla scena anche quel versante privato che rischiava di venire oscurato dalla concentrazione sul 'fare musica'. Se il passato e il presente si interfacciano non manca però il discorso sul futuro. Perché i Tour d'Addio finiscono con il costituire un momento di svolta di fronte al quale ognuno è costretto a guardarsi dentro e a chiedersi come sarà il suo domani. Magari dicendo a se stesso che addio non significa mai più.

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