Trama ALBERT E IL DIAMANTE MAGICO | Sky Cinema
ALBERT E IL DIAMANTE MAGICO

ALBERT E IL DIAMANTE MAGICO

81'2015Animazione
  • Regia:
  • Genere: Animazione
  • Paese: Danimarca
  • Durata: 81'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: ALBERT E IL DIAMANTE MAGICO

Cast:

Vibeke Ankjær Axværd, Alfred Bjerre Larsen, Oscar Dietz, Bodil Jørgensen, Thomas Bo Larsen

Trama:

Quando nasce il piccolo Albert, nel paesino immaginario di Kalleby, non tutti sono contenti come i suoi genitori. Alcuni, udendolo strillare, cominciano a pensare che al mondo non ci sia niente di peggio dei ragazzini e si andranno confermando nel loro pensiero man mano che Albert crescerà, di giorno in giorno, e farà il diavolo a quattro con il suo migliore amico Egon. Ad un certo punto, perciò, ad Albert non resta altro da fare che andarsene, promettendo di tornare al paese da eroe, in mongolfiera. Rapisce nottetempo Egon e scivola con lui lungo la corrente del fiume, dentro una botte, per incappare l'indomani in un ladrone di nome Rapollo, deciso ad impossessarsi del diamante più grande del mondo: l'occasione ideale per vivere l'avventura piratesca che il nostro stava aspettando.
Ispirato al romanzo per ragazzi di Ole Lund Kirkegaard, il film di Karsten Kiilerich, pur rispettandone i personaggi, lo spirito e parecchie situazioni, scombina e ingrassa il testo di partenza per andare incontro ai tempi del lungometraggio e non solo. Scritto nel 1968, il racconto danese è quello di un piccolo Gianburrasca d'altri tempi, nel caso specifico tempi più ingenui, ma anche meno politicamente corretti e, soprattutto, tempi nei quali i ragazzini godevano di una libertà oggi impensabile. La bravata in solitaria di Albert viene ora dunque motivata a tutti i costi, attutita dalla complicità con il più temperato Egon (che nel libro non parte ma resta ad attendere l'amico a Kalleby) e con la ragazzina gitana, spolverata di magia grazie alla sfera di cristallo di una veggente: in buona sostanza, normalizzata.
Per quanto i limiti esistessero in partenza, perché Albert non è Pippi Calzelunghe, e non gli si avvicina nemmeno, l'adattamento cinematografico non riserva sorprese né sul fronte visivo né su quello narrativo. Il protagonista è un Pinocchio dai capelli rossi, che cade nelle mani di Rapollo/Mangiafuoco e dei suoi due bravi (Tonto e Gonzo, giusto per non lasciar nulla alla fantasia) ma, anziché rassegnarsi a vittima, agisce come divertito artefice della propria avventura da monellaccio dal cuore d'oro.
Pur trattandosi di confronti insostenibili, nello stesso anno in cui la Pixar propone al suo pubblico un viaggio rocambolesco nelle emozioni contrastanti che presiedono al comportamento di una ragazzina in un momento di crisi (Inside Out), si vede bene come il soggetto di Albert e il diamante magico si situi piuttosto fuori dal tempo e, legittimamente, dall'interesse di molti.

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