Trama UN MOMENTO DI FOLLIA | Sky Cinema
UN MOMENTO DI FOLLIA

UN MOMENTO DI FOLLIA

105'2015Commedia
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  • Regia: Jean-François Richet
  • Genere: Commedia
  • Paese: Francia
  • Durata: 105'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: UN MOMENTO DI FOLLIA

Cast:

Vincent Cassel, François Cluzet, Lola Le Lann, Alice Isaaz

Trama:

Antoine e Laurent sono amici di lunga data. In odore di separazione l'uno, divorziato l'altro, decidono di passare l'estate in Corsica in compagnia delle proprie figlie. Louna, figlia di Antoine, ha quasi diciotto anni e una cotta per l'amico di papà, Marie, figlia di Laurent, ha diciassette anni e una passione per il suo papà. Ansioso Antoine, cool Laurent, i due aspettano ogni sera il rientro delle fanciulle dissertando di vita e paternità. Ma l'estate calda e qualche bicchiere di troppo, precipitano l'idillio amicale. Provocato sulla spiaggia da Louna, Laurent cede alla sua malia e dimentica chi è l'adulto. La mattina dopo le cose si complicano, Louna ossessionata dall'uomo lo assedia, Laurent prova a fare fronte all'assedio sotto gli occhi di Antoine che ignora i fatti e di Marie che invece gli ha compresi molto bene. La tensione monta con le maree e Laurent è stretto tra l'amore per la figlia e il dolore acerbo di Louna che nel mentre ha confessato al padre di essere stata sedotta e abbandonata da un quarantacinquenne. È caccia all'uomo e al cinghiale che hanno invaso le 'proprietà' di Antoine.
Remake della commedia dolce-amara di Claude Berri, Un momento di follia rilegge una sceneggiatura centrata sulle fluttuazioni, le goffaggini e l'inebetimenti maschili davanti al desiderio. Nel 1977 Claude Berri realizza una commedia di costume in cui due amici quarantenni (Jean-Pierre Marielle e Victor Lanoux) si azzuffano dopo che l'uno ha fatto l'amore con la figlia adolescente dell'altro. Sensuale e amorale, questa love story pruriginosa, che celebra l'amore senza frontiere d'età, conosce un successo strepitoso e vince una 'riedizione' americana nel 1984 (Quel giorno a Rio). Nel 2015 Thomas Langmann, figlio di Claude Berri, produce e rilancia con Vincent Cassel e François Cluzet, operando delle variazioni sul tema che traducono molto bene i segni del nostro tempo e i nuovi codici (morali?) della commedia popolare made in France. A rinnovarsi innanzitutto è lo statuto delle lolita invaghite dell'uomo âgé. Nella versione originale l'eroina scandalosa ha diciassette anni e appare nella prima scena stesa sul letto, nuda a metà e intesa a succhiarsi il pollice, nel film di Jean-François Richet lo stesso personaggio è stato 'invecchiato' e privato di caratteri infantili, è piuttosto una giovane donna sensuale che afferma di avere "diciott'anni meno due settimane", meglio, di essere "quasi maggiorenne". Questo scarto rivela le 'precauzioni' prese per eludere qualsiasi equivoco o polemica, offrendo allo spettatore una relazione tollerabile. Ma la differenza rimarchevole tra i due film concerne il personaggio interpretato da Vincent Cassel e la relazione che intrattiene con la figlia dell'amico. Nella coppia originale Jean-Pierre Marielle è un seduttore consenziente che si lascia a sua volta sedurre e soccombe a più riprese alle avance della sua Lolita. Nel remake diversamente, Vincent Cassel interrompe subito quella liaison passando il tempo restante del film a resistere agli assalti della ragazza, un personaggio figurato come una ninfetta predatrice.
Da pochade erotica ed edonista passiamo a un vaudeville grottesco in cui un 'povero' papà (terribilmente) sexy prova a fuggire gli attacchi di un'immatura tentatrice. E ancora, le risorse comiche del film di Berri riposavano nel 1977 sullo choc generazionale, opponendo due padri della vecchia Francia a due giovani figlie emancipate. Quarant'anni dopo il ridotto divario generazionale ha preso pieghe inquietanti, disegnando adolescenti stereotipate, ultramoderne e appese ai loro cellulari, e padri che non vogliono smettere di essere giovani mentre le figlie annaspano in un futuro senza orizzonte, sole e prive di adulti credibili. Ultimo punto in conclusione è l'epilogo che in un caso vede confessare il protagonista all'amico un sentimento sincero per sua figlia, nell'altro preferisce un finale aperto e cauto, un piano fisso su cui ciascuno spettatore può proiettare la fine sogna

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