Trama STALKING EVA | Sky Cinema
STALKING EVA

STALKING EVA

102'2015Drammatico
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  • Regia: Joe Verni
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia
  • Durata: 102'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: STALKING EVA

Cast:

Ksenia Kapinos, Philippa Bingham, Douglas Dean, Mehdi Mahdloo, Tim Daish, Leonardo Sbragia, Alex Adinolfi, Marcus J. Cotterell, Tatjana Nardone

Trama:

Eva, giovanissima ucraina di straordinaria bellezza, si trasferisce da Londra a Milano per tentare fortuna nel mondo della moda. Tra un book fotografico e un provino, la ragazza si rende conto che la scalata al successo sarà più dura del previsto: gli uomini che gravitano attorno all'ambiente delle passerelle sono molto più interessati al suo corpo che al suo talento. Eva, allora, chiede aiuto alla sua amica Cindy, modella affermata e disinibita, che introduce la timida e ingenua ragazza in un'oscura setta. Nel frattempo, alcune colleghe modelle vengono brutalmente assassinate.
Con una promettente sequenza iniziale che rimanda agli "spaghetti thriller" degli anni Settanta, in stile Bava e Argento, l'italiano Joe Verni firma il suo debutto nella regia. L'ispirazione all'epoca d'oro dell'horror nazionale è confermata dall'impiego degli effetti speciali splatter di Sergio Stivaletti, che più volte ha collaborato con i maestri Bava e Argento. A tratti, il regista devia dalla direzione intrapresa e sterza verso gli anni Ottanta, rappresentati da quel Sotto il vestito niente, diretto nel 1985 da Carlo Vanzina, con i suoi omicidi tra sesso e occulto perpetrati nel mondo della moda. Per non farsi mancare proprio nulla, Verni si concede anche una rispolverata di anni '90 - Scream - e un po' di occultismo dagli anni 2000 - Le streghe di Salem. Il risultato è un pot-pourri che lascia l'amaro in bocca per un'opera prima che avrebbe fatto meglio a intraprendere un'unica direzione, senza strafare, portandola avanti sino alla fine con maggiore decisione e credibilità.
La tematica suggerita dal titolo - lo stalking, in generale la violenza sulle donne e in particolare il risvolto della medaglia della bellezza - offriva spunti interessanti, ma prestava anche il fianco al rischio di scivolare nello stereotipo. La candida ragazza dell'Est che coltiva sogni di gloria, inevitabilmente corrotti dalla realtà, la collega esperta, classica femme fatale che sa come muoversi in un mondo di serpenti, perché ha già venduto l'anima al diavolo, sono figure tradizionali, già viste in tanto cinema che fu.
Ben vengano le citazioni cinematografiche, se servono a corroborare un film che rispecchia i requisiti fondamentali del genere a cui si ascrive. In quanto giallo, Stalking Eva avrebbe dovuto innanzitutto incalzare, angosciare, tenere col fiato sospeso, inorridire. Ci riesce solo in parte, nelle sequenze di tensione degli omicidi, laddove è più forte il riferimento ai B-movies anni '70. Me le improbabilità della sceneggiatura, l'evoluzione troppo repentina e poco verosimile della protagonista, il finale troppo facile e veloce, hanno il sapore dell'occasione mancata. Stesso discorso anche per l'attrice che incarna Eva: una bellissima Ksenia Kapinos, modella che il cinema potrebbe valorizzare anche più delle passerelle e dei servizi fotografici, a patto che impari a esprimere una gamma di emozioni e stati d'animo molto più vari rispetto alla timidezza e allo scoramento.

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