Trama A BIGGER SPLASH | Sky Cinema
A BIGGER SPLASH

A BIGGER SPLASH

120'2015Thriller
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  • Regia: Luca Guadagnino
  • Genere: Thriller
  • Paese: Italia, Francia
  • Durata: 120'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: A BIGGER SPLASH

Cast:

Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Matthias Schoenaerts, Dakota Johnson, Corrado Guzzanti, Aurore Clément, Lily McMenamy, Elena Bucci, Ralph Fiennes, Dakota Johnson, Matthias Schoenaerts, Tilda Swinton, Aurore Clément, Lily McMenamy, Elena Bucci, Corrado Guzzanti

Trama:

Una rockstar in convalescenza e il suo compagno consumano le loro giornate a bordo piscina o lungo le cale di Pantelleria. Marianne ha subito un intervento alle corde vocali, Paul è sopravvissuto al suicidio. Eccitati dal sale e accarezzati dal vento, Marianne e Paul ricevono la visita di Harry, ex iperbolico e logorroico che si accompagna a Penelope, figlia ventenne emersa dal passato. L'equilibrio e la 'riabilitazione' della coppia sono interrotti dall'uomo, deciso a riprendersi Marianne. Penelope intanto è attratta da Paul e dalle sue cicatrici che dicono fisicamente della sua inquietudine. Lo scirocco, vento anormalmente caldo, si alza sulle emozioni trattenute e i desideri puniti, riscaldando l'aria e il clima.
(Melo)dramma psicologico a pelo d'acqua, A Bigger Splash 'ruba' il titolo al quadro di David Hockney e il soggetto a Jacques Deray (La piscina) per raccontare le dinamiche del desiderio attorno a un rettangolo blu e dentro una 'stagione' dominata dall'apologia idolatrica per il godimento immediato. A incarnare il godimento che cancella il limite e conduce alla rovina è Harry, il personaggio interpretato da Ralph Fiennes, il padre da 'uccidere' per riportare la luce e tirare il freno.
Al discorso diretto, Luca Guadagnino preferisce quello indiretto, nascondendo sotto la superficie dell'acqua il parricidio, sotto il piano personale quello sociale. Traslocato da Saint-Tropez a Pantelleria, A Bigger Splash come La piscina di Deray è saturo di sole, gelosie e risentimenti, abitato da felini che, disposti ai quattro angoli di una vasca, giocano al gatto e al topo. Orfani disillusi rispetto all'efficacia della trasgressione, Marianne è una rockstar che ha perso con la voce le note eversive del (suo) passato e del (suo) genere musicale, Paul è un reduce della vita e della bottiglia, il loro ritiro è mosso da Harry che si tuffa nel talamo nudo e senza rete. Harry è un 'frontman' senza band, l'uomo 'in vista' che corre da solo sul palcoscenico della vita e sconfessa con droga e sesso la virtù del limite. Padre di una ragazzina che vuole essere lasciata in pace senza trovare pace, Harry incarna la legge del desiderio e annulla ogni differenza generazionale con quella figlia appena (ri)trovata, di cui si fa complice abdicando il compito educativo.
Precipitato vulcanico di un mondo senza desiderio ma con un desiderio eccessivo, Pantelleria è il luogo che accoglie la storia immobile e incombente di Luca Guadagnino, che 'affonda' il padre e poi resta intimorito davanti al suo gesto. Perché a bordo della piscina e accanto al corpo sprofondato, lo sguardo si smarrisce, incapace di andare oltre, di superare, di essere erede giusto. Il film subisce allora un arresto, uno scarto incomprensibile, una digressione che vorrebbe 'comprendere' l'olocausto dei migranti, introdotto attraverso la radio e la televisione e poi come controcampo imbarazzante a un annegamento borghese. Indeciso tra sale e cloro, tra mélo e thriller, A Bigger Splash naufraga nella sua piscina, capovolgendo l'ambiguità impalpabile in esercizio ridondante, l'assenza in presenza, lo stile in maniera, il cinema in televisione, l'intenzione narrativa in inerme patina. Un buco nell'acqua che tradisce la traccia di schiuma lasciata sulla superficie e sulla tela di Hockney. Un 'disegno', quello sì, netto e preciso che dialoga sul fondo delle piscine californiane e rivela un'estetica che vola oltre la contingenza della materia trattata.

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