Trama DIECI PICCOLI INDIANI | Sky Cinema
DIECI PICCOLI INDIANI

DIECI PICCOLI INDIANI

98'1945Poliziesco
  • Regia: René Clair
  • Genere: Poliziesco
  • Paese: USA
  • Durata: 98'
  • Data di uscita: 1945
  • Titolo originale: DIECI PICCOLI INDIANI

Cast:

Roland Young, Harry Thurston, Richard Haydn, Judith Anderson, June Duprez, C. Aubrey Smith, Walter Huston, Queenie Leonard, Barry Fitzgerald, Mischa Auer, Louis Hayward

Trama:

Una decina di persone viene invitata a trascorrere un fine-settimana in una villa sull'isola di Little Indians, di proprietà del misterioso signor U. N. Owen (che in inglese suona come unknown, sconosciuto). Convocati come ospiti, collaboratori o personale di servizio, nessuno di loro ha mai incontrato il padrone di casa. Eppure Owen li conosce molto bene. Sa che ognuno di loro è colpevole, impunito, di omicidio e, attraverso un disco messo sul grammofono dall'ignaro maggiordomo, legge agli "imputati" i rispettivi capi d'accusa. Poco dopo uno degli ospiti muore avvelenato e una mano ignota spezza la prima di dieci statuette raffiguranti altrettanti piccoli indiani. A uno a uno, tanto gli ospiti quanto le statuette vengono eliminati. A nulla valgono gli sforzi dei superstiti per scoprire dove si nasconda il diabolico anfitrione. Sull'isola non c'è nessun altro, quindi Owen dev'essere uno di loro. Tutti cominciano a guardarsi con sospetto e a scambiarsi reciproche accuse, pronti a coalizzarsi gli uni contro gli altri. Il piano di Owen prevede di seguire alla lettera la macabra filastrocca dei Dieci piccoli indiani fino all'ultima strofa, "e poi non rimase nessuno", ma non tutti sono ciò che sembrano e qualcuno, innocente dei delitti di cui è accusato, riesce a risolvere il mistero prima che sia troppo tardi. Deliziosa trasposizione in chiave di black comedy di uno dei più geniali intrighi di Agatha Christie, la versione diretta da Clair è la prima a istituire quella variante nella trama costituita dal lieto fine: nel romanzo infatti nessuno si salvava e il mistero veniva svelato da una confessione scritta dell'assassino. Per il resto il meccanismo funziona con la stessa perfezione con cui era stato concepito, lubrificato da un ottimo ritmo narrativo in cui si equilibrano suspense e umorismo. Alla scelta di non impiegare attori di richiamo come protagonisti (il pubblico capirebbe subito che il personaggio interpretato da una star hollywoodiana è destinato a salvarsi) fa da contrappeso la presenza di uno stuolo di straordinari caratteristi diretti con finissima ironia dal regista francese, alla sua quinta e ultima esperienza di regia in America.

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