Trama NÉ GIULIETTA NÉ ROMEO | Sky Cinema
NÉ GIULIETTA NÉ ROMEO

NÉ GIULIETTA NÉ ROMEO

104'2015Commedia
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  • Regia: Veronica Pivetti
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 104'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: NÉ GIULIETTA NÉ ROMEO

Cast:

Corrado Invernizzi, Veronica Pivetti, Sara Sartini, Pia Engleberth, Carlina Torta, Filippo Dini, Riccardo Alemanni, Cristian Di Sante

Trama:

Rocco è un adolescente figlio unico di una madre iperprotettiva, Olga, e di un padre sciupafemmine, Manuele. Olga e Manuele hanno divorziato, lei fa la giornalista e ha idee progressiste, lui è psicanalista e va in televisione a presentare i suoi best seller. Rocco frequenta il liceo con i suoi migliori amici, la vulcanica Maria e il placido Mauri. L'unico suo problema, almeno apparentemente, è la presenza del bullo della scuola, che lo tormenta fin da quando erano bambini. Ma il bullo al momento ha preso di mira un altro ragazzo perché è "frocio". Nessuno ancora sa che anche Rocco è gay, e il suo uscire allo scoperto provocherà più di un terremoto.
Né Giulietta, né Romeo segna il debutto alla regia di Veronica Pivetti, che ha anche collaborato alla sceneggiatura e recita nel ruolo di Olga. Ed è un classico caso di "primo film", quanto a pregi e difetti. Fra i difetti c'è, innanzitutto, la bulimia: forse per paura di non avere una seconda occasione (che invece merita), Pivetti riempie il suo esordio cinematografico di trame e sottotrame, e lo fa durare mezz'ora di troppo. La direzione degli attori è disomogenea, e ne fanno le spese soprattutto la stessa Pivetti e il giovane attore protagonista, Andrea Amato. La sceneggiatura compie numerosi passi falsi, primo fra tutti quello di rendere il personaggio di Olga incoerente, non tanto perché si dichiara progressista e si scopre retrograda (il cinema è pieno di ottimi esempi in questo senso, a cominciare da Indovina chi viene a cena), quanto perché le sue reazioni al comportamento del figlio diventano via via sempre più improbabili e sempre più improntate all'enfasi televisiva. Infine la tematica omosessuale viene trattata come se fosse un corpo estraneo: molto poco delle dinamiche relazionali fra Rocco e i ragazzi cui è attratto (tutti quelli che incontra, si direbbe) appare autentico, e l'ambiente gay viene rappresentato in maniera stereotipata. Anche il mondo dei giovani è raccontato in modo "antico", sulla falsariga dell'unica sottotrama poco credibile di Speriamo che sia femmina (e parliamo di un film del lontano 1986). L'impronta resta quella del tv movie, dunque se (quando?) verrà proiettato in televisione farà un effetto migliore che sul grande schermo.
Per fortuna Né Giulietta, né Romeo ha anche vari pregi: la scrittura dei dialoghi, ad esempio, che sono brillanti, freschi, originali. Il personaggio della nonna di Rocco, Amanda, e quello di Maria sono davvero divertenti, grazie alla recitazione elegante dell'ottima Pia Engleberth e a quella sorprendentemente naturale di Carolina Pavone, un'esordiente assoluta che è la vera rivelazione del film. Anche Corrado Invernizzi è efficace nel ruolo di Manuele, e il suo ruolo è forse quello scritto con più sfaccettature. Infine la cinematografia di Pivetti è promettente e compie scelte interessanti (vedi la conversazione "in corsa" fra Maria e Rocco, o quella in macchina fra Olga e la madre) coadiuvate dal montaggio di Federico Conforti.
In sintesi, Né Giulietta, né Romeo è un debutto "fallato" ma incoraggiante. Se Veronica Pivetti, che è donna intelligente e dotata di autocritica, saprà lavorare sui difetti e tenersi stretta i pregi del suo film d'esordio saremo curiosi di seguire i suoi progressi.

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