Trama CLUB LIFE | Sky Cinema
CLUB LIFE

CLUB LIFE

87'2015Drammatico
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  • Regia: Fabrizio Conte
  • Genere: Drammatico
  • Paese: USA
  • Durata: 87'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: CLUB LIFE

Cast:

Jerry Ferrara, Jessica Szohr, Robert Davi, Danny A. Abeckaser, Jay R. Ferguson, Al Sapienza, Allegra Carpenter, Ryan O'Nan

Trama:

Bravo ragazzo di Brooklyn, Johnny ha una fidanzata, Tanya, e una famiglia a cui badare da quando il padre è in ospedale. Per contribuire all'economia famigliare compromessa dalla situazione fa l'autista di limousine, un lavoro che non crede adatto alle proprie inclinazioni fino a quando, una sera, sale sulla vettura Mark Cohen, guru della New York notturna, ambiguo punto di riferimento per quella "vita da club" che assicura denaro e belle donne. Johnny comincia a lavorare per Mark con crescente successo, ma lo scotto da pagare è più alto di quanto immagini.
L'iniziazione ad un mondo diverso da quello a cui si appartiene è il tema di Club Life, ingresso nel Paese dei balocchi di un giovane che per contingenze famigliari si trova a dover racimolare denaro. Con una giustificazione drammaturgica in più rispetto a Pinocchio, Johnny compie lo stesso percorso del burattino di Collodi, avendo in sé due anime, dal cui attrito nasce il conflitto drammatico di un racconto tuttavia troppo piano al di fuori della frenesia rappresentata. Nel percorso del protagonista, parzialmente ispirato alle vicende biografiche di Danny A. Abeckaser, autore della sceneggiatura, produttore e interprete di Mark, si alterna stupore per il nuovo e senso di perdita, piacere e dolore per un processo di allontanamento dalla propria identità. Ma la descrizione di un mondo alternativo a quello reale e notturno nella sua accezione di assoluta sordità, quasi per antifrasi alla musica sempre sparata, alle luci pulsanti, al turbinio di corpi e sostanze assunte, fin dall'inizio è percepita dallo spettatore come fasulla, pericolosa, priva di un senso di reale attrazione. Basterebbero i discorsi filosofeggianti sul potere da raggiungere ad ogni costo di Mark, più un palese pallone gonfiato che un Mefistofele con il gel, a convincere chiunque a lasciar perdere le sirene della nuova strada. In questo senso è proprio l'ingenuità di Johnny a creare una distanza, a mancare quel meccanismo di identificazione necessario per un simile percorso di smarrimento.
Una carriera da regista di videoclip alle spalle, Fabrizio Conte esordisce nel lungometraggio, sfoderando una sicura professionalità nella messa in scena, nonostante le limitazioni imposte dalla produzione indipendente, ma la mancanza di approfondimento nel disegno drammaturgico relega Club Life nel novero di un cinema troppo tiepido e convenzionale per convincere davvero.

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