Trama STAR TREK BEYOND | Sky Cinema
STAR TREK BEYOND

STAR TREK BEYOND

122'2016Fantascienza
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  • Regia: Justin Lin
  • Genere: Fantascienza
  • Paese: USA
  • Durata: 122'
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: STAR TREK BEYOND

Cast:

Idris Elba, Sofia Boutella, Zoe Saldana, Simon Pegg, Chris Pine, Zachary Quinto, Karl Urban, Anton Yelchin, Deep Roy, John Cho, Shohreh Aghdashloo, Lydia Wilson, Adam DiMarco, Priya Rajaratnam, Ashley Edner, Joe Taslim, Roxanne Fernandes, Lia Lam, Christian Sloan, Arlene Santana, Polina Nikolai, Jason Matthew Smith, Emy Aneke, Jodi Haynes, Rebecca Husain, Alex Rose, Harry Han, Andrea Yu, Natalie Moon, Tarun Keram, Rich Hill, Adam St, Jake Foy, Bryce Soderberg, Thomas Cadrot, Nathan Jean, Harpreet Sandhu, Edwin Rodriguez, Ian Nsenga, Jabbz Farooqi, Thomas Dezell, Chuka Ekweogwu

Trama:

James Kirk e l'equipaggio della USS Enterprise raggiungono la stazione spaziale Yorktown, appena completata e pronta a ospitare milioni di persone. Di fronte a una richiesta di aiuto, Kirk decide di intervenire per scoprire cosa si nasconde al di là di una nebulosa. Scoprirà di essere atteso con ansia da forze ostili.
Caratterizzata dalla sete di conoscenza e dallo spirito avventuroso che furono di Ulisse, in contrasto con l'afflato epico-cavalleresco di Star Wars, Star Trek trae una parte della propria forza dalla routine di temi e situazioni, da una natura iterativa propria di certa serialità televisiva. Quasi in apparente contrasto con il proprio protagonista, il capitano James T. Kirk, talmente stanco delle consuetudini da scegliere, per un attimo, di abbandonare l'amata Enterprise. Prima dell'ennesima missione; prima di provare nuovamente il brivido dell'imprevedibilità.
Si apre così Star Trek Beyond, primo episodio post-reboot a non essere affidato alla regia di JJ Abrams (transitato nel frattempo verso l'"altro" franchise spaziale) benché segnato indelebilmente dal suo passaggio. Non solo per la presenza di un Simon Pegg - anche nelle vesti di co-sceneggiatore - o di un Greg Grunberg, ma per il suo tocco da compilatore preciso e ossequioso, attento al recupero di ogni dettaglio di uno script, difficilmente ascrivibile alla passionalità fuori controllo di Justin Lin. Il regista di Fast and Furious adotta un mirabile mimetismo, rivelandosi in un'unica, e deliziosamente pretestuosa, sequenza in cui un Kirk centauro distrae i cattivi con evoluzioni degne di Valentino Rossi.
Dopo gli sconvolgimenti spazio-temporali di Star Trek - Il futuro ha inizio e il ritorno di un villain iconico di Into Darkness - Star Trek, il terzo episodio è chiaramente pensato per stabilizzare la serie su una velocità di crociera, senza antefatti di particolare rilievo. La struttura, del tutto canonica, rimanda alle puntate della serie originaria e classica, con tanto di schermaglie umoristiche tra l'emotivo Bones McCoy e il glaciale ma non troppo Spock e filarini da space opera tra quest'ultimo e l'avvenente Uhura. Un compito arduo di fronte a 142 minuti di durata, ma Lin se la cava ricorrendo a sporadici ma memorabili attimi di visionarietà (su tutti la resa dei conti in assenza di gravità, che sembra uscire da un quadro di Escher).
L'intervento provvidenziale del rock, sotto forma di Sabotage dei Beastie Boys, non è esattamente una novità (specie in ambito sci-fi dopo Guardiani della Galassia), così come il tema del medium antico - la radio, nella fattispecie - a cui ricorrere per salvare un mondo iper-tecnologizzato. Ma nonostante ciò, e nonostante una insostenibile correttezza politica (pessima narrativamente la rivelazione dell'omosessualità di Sulu, che rimanda a quella dell'interprete originario), Star Trek Beyond resta un gradevole momento di intrattenimento in compagnia di alcuni dei migliori amici che si possano desiderare. Cosa che può sembrare poco rispetto alle attese ma che si dimostra assai più rilevante in tempi che rifuggono la medietà per abbracciare il gigantismo ad ogni costo.

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