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UNE HISTOIRE DE FOU

UNE HISTOIRE DE FOU

135'2015Drammatico
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  • Regia: Robert Guédiguian
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Francia
  • Durata: 135'
  • Data di uscita: 2015
  • Titolo originale: UNE HISTOIRE DE FOU

Cast:

Ariane Ascaride, Syrus Shahidi, Grégoire Leprince-Ringuet, Simon Abkarian, Serge Avedikian

Trama:

Berlino, 1921. Soghomon Tehlirian, giovane armeno sopravvissuto allo sterminio, spara e uccide Talat Pascià, ex ministro turco responsabile del genocidio armeno. Processato e assolto da una giuria che riconosce l'esecuzione di Pache come un atto di giustizia, Tehlirian diventa eroe e simbolo della causa armena. Diversi anni dopo, a Marsiglia, Aram, giovane attivista armeno, porta avanti la battaglia di Tehlirian rivendicando la morte di 1.5 milioni di armeni e un territorio su cui ricostruire la patria armena. Dalle parole passa ai fatti e uccide a Parigi l'ambasciatore turco. Entrato in clandestinità e nell'esercito di liberazione dell'Armenia a Beirut, getta nello sconforto la sua famiglia che cerca disperatamente di contattarlo. A ritrovarli contribuisce Gilles, il ciclista ferito nell'esplosione e determinato a incontrare l'uomo che gli ha sconvolto la vita.
Scritto e diretto da Robert Guédiguian, Une histoire de fou si interroga sull'identità, l'identità intima dell'autore di origine armena. Le sue origini sono la ragione prima del film che le rivendica esponendole dentro circostanze critiche. Collocata in due diversi periodi storici, il debutto degli anni Venti e la fine degli anni Settanta, Une histoire de fou ricostruisce due attentati consumati per far conoscere e riconoscere il genocidio del popolo armeno (1915). Oggetto di un film precedente (Le voyage en Arménie), storia di un dislocamento fisico e di un percorso legato alla riflessione di patria, comunità e riconoscimento delle radici, l'Armenia di Une histoire de fou è un paese (ri)vendicato con le armi dentro un racconto che non ha paura a essere didattico e a 'imporre' autoritariamente delle emozioni. Se il disegno è a tratti schematico, i confini manichei, nondimeno nel cinema di Guédiguian sopravvivono zone di incertezza e di anarchia, di digressione e di fuga in cui la linearità dell'assunto ideologico è frenata dall'attrito delle cose e dei corpi, spezzata dall'onestà dello sguardo. Avviato in bianco e nero e come un courtroom drama, Une histoire de fou pone le fondamenta nel prologo berlinese e fornisce allo spettatore le informazioni necessarie per comprendere il seguito della storia e le conseguenze storiche. Il caso di Soghomon Tehlirian, assolto nel 1920 dall'accusa di omicidio di Talat Pascià, uno dei responsabili del genocidio armeno, testimonia un caso individuale che si pone su un piano più largo e in risonanza col film e il suo senso. Alla fine del processo, il film prende colore e approda a Marsiglia, rimanendo concentrato sulla sua storia e interrogandosi sulla legittimità dell'atto terroristico. Un lutto può davvero giustificarne altri? Guédiguian, che aveva già affrontato la questione con L'Armée du crime, attraverso le vicende di un giovane resistente, aggiunge uno sguardo altro e sposta la sua riflessione più avanti. L'autore questa volta si pone nel mezzo e coglie gli effetti collaterali della lotta armata, incarnati da Gilles, il ragazzo reso impotente dall'attentato all'ambasciata turca, e da Anouch, la madre del terrorista. Figura essenziale nel cinema di Guédiguian, la madre di Ariane Ascaride dona al film una dimensione eccezionale. Persuasa di dover incontrare e di doversi scusare con il ragazzo che suo figlio ha costretto sulla sedia a rotelle, Anouch va oltre le logiche di appartenenza. Anouch è la 'buona madre' e la madre patria. Lei che all'inizio pensa solo a come salvare suo figlio finirà per salvarne un altro, conducendolo fuori dalla rabbia del trauma, approcciandolo alla causa armena e facendone il migliore ambasciatore. Insieme Anouch e Gilles usciranno dai loro egoismi personali e proprio lì gli attende Guédiguian e attende la sua Armenia, una terra a vocazione universale che si oppone all'individualismo. Une histoire de fou si svolge nel tempo e attraverso i ritratti dei cari estinti senza essere affresco, epopea o lezione di storia, a interessare il regista sono il ricordo e la vendetta, la giustizia e il perdono. Li

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