Trama CINQUE TEQUILA | Sky Cinema
CINQUE TEQUILA

CINQUE TEQUILA

93'2014Commedia
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  • Regia: Jack Zagha Kababie
  • Genere: Commedia
  • Paese: Messico
  • Durata: 93'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: CINQUE TEQUILA

Cast:

Luis Bayardo, Eduardo Manzano, José Carlos Ruíz, Pedro Weber 'Chatanuga'

Trama:

Quattro amici anziani si ritrovano quotidianamente in un bar per giocare a domino. Un giorno Pedro ripete per l'ennesima volta la storia di quando su un tovagliolo il popolare cantante José Alfredo Jiménez scrisse la prima stesura di una canzone divenuta poi famosa e gliela dedicò. La novità sta nell'annuncio che segue: i suoi giorni ormai sono contati e lui vorrebbe poter consegnare l'oggetto tanto caro a un museo dedicato all'artista così che su quelle pareti potesse figurare anche il suo nome. Dopo la sua morte i suoi tre amici ottantenni Emiliano, Benito e Agustin, decidono di esaudirne il desiderio mettendosi in viaggio.
I film che dal Messico giungono sui nostri schermi si possono contare sulle dita di una mano e quindi anche la conoscenza di quel sistema produttivo sul piano cinematografico non è delle più ampie. Potrà quindi costituire motivo di interesse sapere che i quattro protagonisti sono attori molto noti in patria (Luis Bayardo che interpreta Augustin è, fra l'altro, una delle voci spagnole più utilizzate dalla Disney) e che José Alfredo Jiménez viene considerato il migliore compositore messicano di musica ranchera ed ha avuto un repertorio di oltre mille canzoni.
È quindi un Messico che affonda le radici nella tradizione quello che Jack Zagha Kababie ci propone, distante anni luce dalle descrizioni apocalittiche che ne fa Donald Trump. Lo schema narrativo è quello di un on the road che permette ai protagonisti di scoprire una solidarietà inattesa ma anche di mostrare le proprie debolezze e, soprattutto, di farci cogliere un volto del Paese che non è folcloristico, nonostante l'elemento di appoggio musicale, quanto piuttosto legato a una sensazione di morte (non quella dei teschi di zucchero) che viene stemperata dall'ironia che pervade tutto lo script.
Gli incontri e le dis/avventure si susseguono in modo fluido senza però focalizzare tutta la storia sul viaggio. Per ognuno dei protagonisti si trova il tempo di descrivere, con rapide sottolineature, il retroterra familiare che appare comune a quello degli anziani di ogni dove tranne per un particolare: un'apparizione che per uno di loro comincia a diventare fastidiosa e che andrebbe neutralizzata.

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