Trama I MAGNIFICI SETTE | Sky Cinema
I MAGNIFICI SETTE

I MAGNIFICI SETTE

132'2016Azione
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  • Regia: Antoine Fuqua
  • Genere: Azione
  • Paese: USA
  • Durata: 132'
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: I MAGNIFICI SETTE

Cast:

Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Vincent D'Onofrio, Lee Byung-Hun, Martin Sensmeier, Haley Bennett, Peter Sarsgaard, Luke Grimes, Wagner Moura, Billy Slaughter, Jonathan Joss, Carrie Lazar

Trama:

La piccola città di Rose Creek ha un problema: si trova in una valle che si rivela essere un consistente bacino minerario. Il magnate Bartholomew Bogue ha deciso di appropriarsene senza porsi alcun tipo di scrupolo, lasciando alla popolazione tre settimane per decidere se accettare un risarcimento da fame per i terreni espropriati o farsi uccidere. Emma Cullen, che si è vista uccidere dagli uomini di Bogue il marito, lascia Rose Creek con un proposito ben preciso: trovare qualcuno che accetti, dietro compenso, di difendere i suoi concittadini. Lo trova in Sam Chisolm, un funzionario statale il cui compito è rintracciare e mettere in condizione di non nuocere pericolosi criminali ricercati. Una volta accettata la proposta Chisolm progressivamente convincerà altri uomini ad unirsi a lui. Bogue è però pronto a scatenargli contro un volume di fuoco davvero imponente.
Realizzare un remake comporta per definizione un confronto con il modello originale. Se il suddetto è un classico che a sua volta traeva ispirazione da un'altra opera il salto mortale si fa ancora più complesso. È quello che ha voluto sperimentare Antoine Fuqua avendo come riferimento I magnifici sette di John Sturges il quale a sua volta aveva preso spunto da I sette samurai di Akira Kurosawa.
Alla prova dei fatti si può affermare che l'esperimento ha avuto un buon esito anche se rivela un punto debole. Era chiaro che non si poteva 'rifare' il film ma che ne andava aggiornato il plot. Ecco allora che i sette hanno origini anche etniche differenti (c'è un apache, c'è un orientale, gli ex confederati convivono con chi stava sul fronte opposto e il predicatore che scalpava gli indiani non è poi troppo politically correct). C'è poi la presenza del personaggio femminile che assume un ruolo sempre meno di spalla man mano che la vicenda prosegue. Se Denzel Washington si carica sulle spalle il ruolo che fu di Yul Brynner, senza difficoltà nel complesso tutto il cast collabora con Fuqua per consentirgli di allontanare da sé l'ombra di Quentin Tarantino. Perché, anche se la battaglia finale ha una lunghezza considerevole, non si indugia mai sull'effetto cruento: in questo film spesso chi viene colpito cade rotolando come nei film western del tempo che fu.
Il punto debole è dato dalla colonna sonora di Simon Franglen e James Horner che viene utilizzata con modalità enfatiche troppo in anticipo affievolendo quella epicità che Elmer Bernstein aveva saputo conferire all'originale. A proposito: i cultori del motivo conduttore che ebbe una nomination all'Oscar non temano. Fuqua, che vide il film all'età di dodici anni, non ha dimenticato di rendergli omaggio.

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