Trama IN THE LAST DAYS OF THE CITY | Sky Cinema
IN THE LAST DAYS OF THE CITY

IN THE LAST DAYS OF THE CITY

118'2016Drammatico
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  • Regia: Tamer El Said
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Egitto, Germania, Gran Bretagna, Emirati Arabi Uniti
  • Durata: 118'
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: IN THE LAST DAYS OF THE CITY

Cast:

Khalid Abdalla, Laila Samy, Hanan Youssef, Maryam Saleh, Hayder Helo

Trama:

Khalid è un regista egiziano che sta tentando di girare un film sulla città in cui abita, Il Cairo. Siamo nel 2009 e il regime instaurato da Osni Mubarak inizia a mostrare le prime crepe dinanzi alle manifestazioni di piazza. Khalid ha il desiderio di mostrarne l'evolversi e, al contempo, si confronta con colleghi che stanno girando film su altre città. Intanto fa visita alla madre che è ospedalizzata, cerca un nuovo appartamento e si confronta con una storia d'amore che sta finendo.
Tamer El Said tra il 2008 e il 2010 ha girato circa 250 ore di materiale, ovviamente con l'idea di poterne fare un utilizzo futuro. Il fatto che solo ora ne sia emerso questo film ha fatto sì che il tempo trascorso (e gli eventi che lo hanno contrassegnato) abbia dato al suo lavoro un'ampiezza di sguardo che probabilmente all'epoca non avrebbe potuto avere. El Said sa cosa ne è stato di quelle prime manifestazioni, conosce la situazione politica odierna del suo Paese ed è consapevole di come lo spirito che animava i manifestanti di Piazza Tharir sia stato più volte tradito. Proprio a quella piazza e al bellissimo documentario che le è stato dedicato ( The Square) va la memoria quando troviamo nei panni del protagonista e di co-produttore quel Khalid Abdalla che è stato parte attiva delle dimostrazioni. Qui assume il ruolo di alter ego di El Said portando sullo schermo la ricerca del senso che ogni vero regista cerca di trovare nel proprio lavoro.
Non c'è solo Il Cairo nel suo film. Ci sono altre due città martoriate (Beirut e Baghdad) e una metropoli-rifugio (Berlino). I suoi amici e colleghi stanno cercando di raccontarle, anch'essi con fatica ma forse con la possibilità di averne una visione più chiara offerta dalle guerre o dall'esilio. Khalid invece cerca di trovare un fil rouge che lo aiuti a leggere elementi contraddittori. Infatti mentre da un lato la radio trasmette continue incensazioni di Mubarak in Piazza lo si invita ad andarsene ma poi si sostiene la squadra di calcio in un match contro la rivale Algeria. Tutto ciò mentre l'integralismo islamico sta facendosi strada nella società (si vedano gli sticker che invitano alla preghiera o la donna che non apre la porta ai visitatori dell'appartamento in cui abita.
El Said però non si limita a questo: ci ricorda anche che comunque la lettura finisce con l'essere filtrata dalla dimensione privata che non può essere negata o relegata in un'ellissi. Khalid ha una madre sofferente e soffre a sua volta per un amore che finisce. Sono gli ultimi giorni per diversi stati del suo animo così come lo sono per una città che purtroppo non se ne può accorgere.

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