Trama A SPASSO CON BOB | Sky Cinema
A SPASSO CON BOB

A SPASSO CON BOB

100'2016Drammatico
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  • Regia: Roger Spottiswoode
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Gran Bretagna
  • Durata: 100'
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: A SPASSO CON BOB

Cast:

Luke Treadaway, Ruta Gedmintas, Anthony Head, Beth Goddard, Caroline Goodall, Ruth Sheen, Nina Wadia, Franc Ashman, Ivana Basic, Lorraine Ashbourne

Trama:

James Bowen è un cantautore homeless, che vive e dorme per strada, mangiando quel che trova e cedendo al richiamo dell'eroina per scappare dalla disperazione. I suoi genitori si sono separati quando aveva undici anni, James ha seguito la madre in Australia, poi è tornato a Londra, ma non è mai riuscito a farsi riaccettare dal padre, che nel frattempo ha formato una nuova famiglia. L'incontro che cambierà la vita di Bob è quello con un gatto rosso, trovato a gironzolare nella sua casa popolare di Tottenham. Per curare Bob da una ferita, James trova la forza di alzarsi al mattino, ma la cura è reciproca: anche Bob non lo lascia mai; lo segue montandogli sulla spalla mentre va a raccogliere soldi suonando a Covent Garden o in giro per Londra in bicicletta per vendere il Big Issue.
La storia vera di Bowen e del gatto chiamato Bob è diventata un libro che ha venduto un milione di copie nella sola Inghilterra, che ha dato luogo a molte altre pubblicazioni, per adulti e bambini e che ha, non solo cambiato, ma letteralmente rivoluzionato la storia del suo protagonista, trasformando un incubo in una fiaba e, ora, in un feel good movie. Fino ad un certo punto, però. Uno degli aspetti interessanti del film, infatti, insieme e in accordo col tono realistico e l'asciuttezza dei dialoghi, è il suo non fare troppi sconti sulle "scomodità" della vita di strada, sui pericoli mortali della droga e sul calvario della disintossicazione. Nessuna sequenza alla Trainspotting, il fuoco del film di Spottiswoode è morbido e caldo come il pelo di un gatto, non ci si può addentrare troppo nell'incubo (il protagonista non perde mai la pazienza, è una specie di santo), ma le omissioni non suonano come bugie, bensì come una scelta di registro, comprensibile se non giustificata.
L'altro aspetto è raggomitolato nell'idea stessa di A spasso con Bob e ha a che fare con la teoria che la dipendenza dalle droghe pesanti abbia una ragione psicologica, che mette più a rischio alcuni soggetti di altri, e deriva da una mancanza affettiva profonda, da bisogni emotivi drammaticamente trascurati. Il film insiste molto, persino troppo schematicamente, sul ruolo che l'abbandono del padre ha avuto nella vita di James, e non c'è dubbio che Bob, con le sue fusa e la sua ostinata presenza, rappresenti, nella vita del ragazzo, la prima vera forma d'amore, reciproca e incondizionata, con tutte le conseguenze positive del caso. Una specie di angelo alla Frank Capra, rivestito di pelo rossiccio.
La scelta di Luke Treadaway come protagonista, che non assomiglia al vero Bowen ma ispira un'eguale tenerezza istintiva, conferma l'intenzione del film di proporsi come un racconto istruttivo e commovente, una storia di speranza e di riscatto. Niente di che, specie dal punto di vista filmico, ma un giusto invito a guardare alle persone da un'altra prospettiva, meno giudicante e più felina.

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