Trama MOHENJO DARO | Sky Cinema
MOHENJO DARO

MOHENJO DARO

150'2016Avventura
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  • Regia: Ashutosh Gowariker
  • Genere: Avventura
  • Paese: India
  • Durata: 150'
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: MOHENJO DARO

Cast:

Hrithik Roshan, Pooja Hegde, Kabir Bedi, Arunoday Singh, Suhasini Mulay, Nitish Bharadwaj, Kishori Shahane, Sharad Kelkar

Trama:

2016 a.C., presso la civiltà della Valle dell'Indo. Samran è l'eroe del villaggio di Amri, ma è perseguitato da sogni che non riesce a interpretare ed è attratto dalla città di Mohenjo Daro, luogo di ricchezze e di corruzione. Quando lo zio Durjan acconsente, Samran si reca in città per vendere indaco, ma la sua vita cambierà per sempre. Ben presto si innamora di Chaani, figlia del sacerdote, e scopre che le sue origini sono legate a filo doppio alla città dei misteri.
Operazione ambiziosa quanto rischiosa, Mohenjo Daro rappresenta un tentativo di peplum del terzo millennio, che riesca ad adattare i canoni narrativi del cinema popolare indiano a una ricostruzione che sia il più possibile fedele rispetto alle fonti storico-archeologiche. La lontananza temporale della materia - curiosa la scelta di un anno esattamente simmetrico a oggi rispetto alla nascita di Cristo - complica il lavoro storiografico e insieme lo semplifica: la scarsità di effettive informazioni sulla vita preistorica delle civiltà della valle dell'Indo lascia spazio alla fantasia degli sceneggiatori.
Ashutosh Gowariker, da anni incapace di ripetere il successo di pubblico e di critica di Lagaan, prova a costringere il più tipico canovaccio di Bollywood - eroe bello, forte e ballerino si innamora della più bella del villaggio, ma deve sconfiggere i malvagi e corrotti che detengono il potere - nelle maglie strette di un'epoca di cui si conosce molto poco e priva, in quanto preistorica, di qualunque documentazione scritta. Immaginare e rendere cinematografica una società capace di edificare una città con delle mura, stabilire un commercio con Paesi lontani (i Sumeri, gli Egizi) ed erigere una diga, ma che manca di qualunque legge o convenzione che non sia orale, è un azzardo non da poco. Ma il coraggio di Gowariker si scontra con l'eccesso di ambizioni e la bulimia di emozioni forti, che trascina stancamente Mohenjo Daro oltre i 150 minuti, con Hrithik Roshan -Sarman che si trasforma di volta in volta in eroe del popolo, prescelto dalla leggenda, goffo innamorato e infine Noè/Mosè, che salva la propria gente dalla catastrofe con un piano mirabolante. Il tutto senza riuscire mai a generare la necessaria empatia con il pubblico e senza sfuggire alla trappola del ridicolo (aiutato da effetti CGI di grana grossa e superati dai tempi). L'apice dell'inverosimiglianza trash è raggiunto in un'arena, in cui Sarman è costretto a sfidare due giganti cannibali e animaleschi che sembrano prelevati di peso da Mad Max - oltre la sfera del tuono.
Se un plauso allo sforzo di messa in scena di Gowariker e alla prova di un regale Kabir Bedi nei panni del villain Maham è innegabile, per il resto Mohenjo Daro pare privo delle qualità necessarie ad accontentare i gusti del pubblico contemporaneo e ancor più quelli di cinefili smaliziati.

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