Trama BORDERING | Sky Cinema
BORDERING

BORDERING

85'2014Azione
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  • Regia: Jac Mulder
  • Genere: Azione
  • Paese: Sudafrica
  • Durata: 85'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: BORDERING

Cast:

Tom Sizemore, Oz Zehavi, Bernard Curry, Kym Jackson, Alena Sekizhynskaya, Alistair Moulton Black, Amy Louise Wilson, Aubrey Shelton, Claire Dante, Danieyella Rodin, Gal Ezra, Hafid Khalid

Trama:

Baz (Bernard Curry), un soldato libanese australiano, entra per sbaglio in una base di comunicazione israeliana top secret. Consapevole di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, Baz sorprende Bob (Tom Sizemore), un soldato americano, con un pugno in pieno volto e Ari (Oz Zehavi), un soldato israeliano, con una stretta alla gola. Una volta legati i due nemici Baz prova ad andarsene, ma la porta della base, che si è chiusa dietro di lui ha un meccanismo a tempo per cui rimarrà chiusa per le prossime sei ore. Rimasti intrappolati e convinti che una volta che quella porta verrà riaperta potrebbero venire tutti giustiziati, i tre sono costretti a confrontarsi. Tra una scazzottata e l'altra, si apre un dibattito sulla situazione politica del Medio Oriente che inizia con le due "fazioni", araba e ebraica, che si attaccano l'un l'altra, mentre l'americano fa da mediatore. La tensione sfumerà però grazie al dialogo, che è aiutato dall'"erba magica" gentilmente offerta da Bob. Il confronto, diventato pacifico, vedrà i tre condividere le proprie confessioni e stringere così una vera e propria amicizia che andrà avanti una volta liberi da quella "prigione". Infatti, ad aprire la porta è una soldatessa che non ha intenzione di denunciare i colleghi per la loro condotta, dato che le mancano pochi mesi al termine del proprio servizio.
I personaggi sono raccontati anche attraverso dei flashback che ci fanno capire le loro situazioni personali. Ari ha perso da poco la sorellina in un attentato arabo, episodio che non riesce a perdonare e a dimenticare, per questo è pieno di odio e rancore e vorrebbe vedere il nemico soccombere. Baz, invece, deve affrontare i pregiudizi contro il suo popolo e lo vediamo tentare di salvare la vita di una donna israeliana, vittima di un attentato, mentre viene accusato di essere un terrorista da civili e poliziotti. Scopriamo inoltre che sua moglie, Jewels, è un'ebrea. Infine, Bob, che si nasconde dietro la facciata del "cazzone", è in realtà un profondo conoscitore della storia del Medio Oriente, avendoci vissuto svariati anni, e vorrebbe fare in modo che tutti vadano d'accordo.
Il messaggio è chiaro: israeliani e arabi hanno solo bisogno di fermarsi a parlare per conoscersi meglio, senza i pregiudizi affrettati, le generalizzazioni e l'odio trascinato di generazione in generazione.
In tutto questo non manca l'ironia e l'umorismo che però non sminuiscono l'importanza dei temi affrontati, ma li fa vedere da un punto di vista diverso: quello dei singoli individui che, pur partecipando in prima linea alla guerra, condividono il bisogno di pace.
Non passa inosservato poi il dialogo tra i due Presidenti, libanese e israeliano, nella parte finale del film: parlano tra loro come vecchi amici, accordandosi sulle risposte da dare ai media riguardo la sparatoria causata dal ritorno di Baz in territorio libanese, questo a farci capire che in realtà la guerra è tutta una grande finzione.

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