Trama CANOLA | Sky Cinema
CANOLA

CANOLA

2016Drammatico
  • Regia: Chang
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Corea del sud
  • Durata:
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: CANOLA

Cast:

Youn Yuh-jung, Kim Go-Eun, Choi Min-ho, Kim Hee-won, Shin Eun-jung, Yang Ik-Joon

Trama:

Hye-ji vive con la nonna Gye-choon sull'isola di Jeju, dopo la morte del padre e la fuga della madre. La nonna fa di tutto perché la bambina sia felice, ma un giorno, al mercato, Hye-ji scompare e Gye-chion non si dà pace. 12 anni dopo una ragazza vive di truffe e di espedienti, in compagnia di delinquenti da strada. Quando legge di un annuncio di una bambina scomparsa su un cartone del latte, decide di rivelare al mondo di essere Hye-ji.
È l'acqua salata l'elemento base di Canola: quella del mare, che circonda l'isola di Jeju e controlla le semplici vite dei suoi abitanti, e delle lacrime, che abbondano dentro e fuori lo schermo durante la visione del film. Il fatto che il gioco di Chang sia consapevole dal primo all'ultimo colpo di scena non attenua l'effetto del suo devastante scavo nei sentimenti di una famiglia disintegrata dalla cattiva sorte.
Chang, regista sin qui poco più che anonimo, con all'attivo uno sciapo remake (The Target) del capolavoro di John Boorman Senza un attimo di tregua, trova in Canola una cifra stilistica chiara, quella del sentimentalismo a fortissime tinte. L'enfasi posta dalla sceneggiatura sul lato emotivo è tale da finire per tralasciare l'esistenza di alcuni personaggi: che fine fa ad esempio il "bravo ragazzo" interpretato dal teen idol Min-ho, che salva il destino di Hye-ji e ribalta il plot per poi sparire nell'ombra senza un perché? Cosa sappiamo della madre di Hye-ji? Ma giocando la sua partita con le sue regole, e con qualche slealtà retorica, solamente sul piano del cuore, Chang rinuncia a ogni nesso logico, lasciandosi guidare dalla forza delle emozioni. Ed è innegabile in questo senso la potenza di alcune scene, tale da far chiudere un occhio al nostro lato più esigente e razionale (ma non di fronte a una inaccettabile scena "ultraterrena" in chiusura).
La confessione, dipinta da Hye-ji attraverso il quadro omonimo, o il ritorno della nonna alla dimora avita, sono attimi che guardano alla forza popolare del cinema di Raffaello Matarazzo e rasentano quegli apici di emotività. A sostenere l'architrave di un'operazione che potrebbe cedere da un momento all'altro, è soprattutto l'interpretazione delle due protagoniste: Kim Go-eun, già notata come lolita della perdizione in Eun-gyo, sorprende per la gamma di sfumature a disposizione, mentre Youn Yuh-jung è al di là di ogni aggettivo. L'attrice di The Housemaid, The Bacchus Lady eccede più del solito, perché questo richiedono Chang e lo script, ma la sua "nonna Gye-choon" (così recita il titolo originale sudcoreano) riesce a comunicare a livello empatico con tutti i nipoti del mondo. Come per Meryl Streep, non sempre i film sono stati alla sua altezza, ma Canola resterà come una delle sue prove più estreme di una lunga carriera.

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