Trama JOHN WICK - CAPITOLO 2 | Sky Cinema
JOHN WICK - CAPITOLO 2

JOHN WICK - CAPITOLO 2

122'2017Thriller
Guarda il trailer
  • Regia: David Leitch, Chad Stahelski
  • Genere: Thriller
  • Paese: USA
  • Durata: 122'
  • Data di uscita: 2017
  • Titolo originale: JOHN WICK - CAPITOLO 2

Cast:

Keanu Reeves, Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini, Ian McShane, Common, Laurence Fishburne, Ruby Rose, John Leguizamo, Keanu Reeves, Bridget Moynahan, Ruby Rose, Peter Stormare, Ian McShane, Common, Margaret Daly, Alex Ziwak, Riccardo Scamarcio, Laurence Fishburne, John Leguizamo, Lance Reddick, Thomas Sadoski, Lance Reddick, Tobias Segal, Bridget Moynahan, Thomas Sadoski, Luca Costa

Trama:

Il killer professionista John Wick non riesce proprio ad uscire dal giro. Ci aveva già provato nel primo film della serie ma il desiderio di vendetta lo aveva riportato ad uccidere. Nel Capitolo 2 a trascinarlo di nuovo dentro, come direbbe Michael Corleone, è un boss italiano, Santino D'Antonio, che vuole rubare il posto della sorella Gianna alla Gran Tavola, la cabina di comando del crimine mondiale che oltre alla mafia e alla camorra unisce tutti i supercattivi a capo di un universo largamente inconsapevole. All'inizio (ri)troviamo John solo con un cane cui non ha nemmeno dato un nome. È un uomo senza moglie e presto sarà anche senza casa e senza la sua amata automobile (gliela sta resuscitando il fido meccanico Aurelio, interpretato anche in questo secondo capitolo da John Leguizamo). Ed è di nuovo un killer riluttante, un dannato costretto a percorrere la terra, rigorosamente al centro dell'inquadratura, con andatura dolente ed espressione infelice. Ma allo spettatore che ha apprezzato il precedente John Wick, B-movie adrenalinico e senza troppe velleità artistiche, basta che Keanu Reeves compia quelle acrobazie coreografate che lo hanno reso celebre fin dai tempi di Matrix per dichiararsi soddisfatto. L'eredità di Matrix è più che mai evidente in questo secondo capitolo, non tanto per quelle evoluzioni che sono la cifra "autoriale" del regista Chad Stahelski (stuntman professionista passato dietro la cinepresa, e controfigura di Reeves in tutti i film della saga diretta dai fratelli/sorelle Wachowski, di cui Stahelski è stato stunt coordinator), quanto per i continui riferimenti ad un mondo antico che àncora l'ambientazione postmoderna del film: telefoni a disco, centraliniste anni '40, tatuaggi in latino, archivi cartacei, alberghi vecchio stile con sistemi postali da anteguerra. In questo universo futuribile si continua a comunicare con i piccioni viaggiatori, i debiti d'onore si pagano con monete antiche e i personaggi si chiamano Cassian o Ares (il nome latino di Marte, dio della guerra, anche se qui il guerriero è una donna). Se avessimo dubbi sulla "matrice" di Capitolo 2, basta il casting di Lawrence "Morpheus" Fishburne nei panni del capo di una rete di senzatetto che funziona meglio di Internet. John Wick - Capitolo 2 ha il buon senso di strutturarsi come un film muto (non a caso comincia con la sequenza di una commedia con Buster Keaton e Ares si esprime nella lingua dei segni) ammettendo esplicitamente che non sono i dialoghi o la storia a contare, ma l'azione rocambolesca e la violenza estetizzante. È evidente che l'ordine di scuderia, nel creare questo sequel di un successo a sorpresa, sia stato "uguale, ma di più", e dunque la trama è un semplice preteso per impilare inseguimenti e omicidi perpetrati con pistole, coltelli (di ottima marca italiana), matite e quant'altro John abbia a portata di mano. Una carneficina efferata magnificamente messa in scena ma ripetitiva come un videogame non particolarmente originale.
Wick è, di fatto, bionico, un immortale che sopravvive a frontali, incendi, sparatorie con qualche attraente graffio sul volto (che nessuno dei passanti sembra notare). In questo film non c'è traffico automobilistico (a Roma!), non ci sono poliziotti (nella metropolitana di New York!), le armi sono equiparate ai vini d'annata (da un sommelier!), i vestiti di sartoria hanno "fodere tattiche" invece che calzate strategiche. Il mondo di Wick è un universo di comparse pronte a fare spazio a duelli vecchio stile, e le regole della Gran Tavola vanno sempre rispettate: come fanno Stahelski e Reeves nel ricreare a tavolino una formula che è il precipitato delle carriere di entrambi attraverso il cinema d'azione degli ultimi trent'anni, da testimoni silenziosi assai più che da pionieri.

Mostra altro