Trama CHI SALVERÀ LE ROSE? | Sky Cinema
CHI SALVERÀ LE ROSE?

CHI SALVERÀ LE ROSE?

103'2017Drammatico
  • Regia: Cesare Furesi
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia
  • Durata: 103'
  • Data di uscita: 2017
  • Titolo originale: CHI SALVERÀ LE ROSE?

Cast:

Carlo Delle Piane, Caterina Murino, Lando Buzzanca, Antonio Careddu, Philippe Leroy, Guenda Goria, Massimiliano Buzzanca, Eleonora Vallone

Trama:

Giulio e Claudio sono una coppia da molto, molto tempo. Per restare accanto a Claudio, affetto da una grave malattia, Giulio ha abbandonato il poker, che per lui era più una professione che un vizio, e a poco a poco ha venduto i mobili di casa, sostituendosi alla servitù nell'accudire il suo amato. Ma ora ha bisogno di aiuto ed è costretto a rivolgersi alla persona con cui va meno d'accordo: la figlia Valeria, orfana di madre, che se ne è andata dalla casa di Giulio e Claudio in polemica con la passione del padre per il gioco d'azzardo. Valeria ha a sua volta un figlio, Marco, che sembra avere ereditato dal nonno la passione per le carte, ma non ha ancora dato prova dello stesso talento. Quando però Claudio rivela a Marco che l'unico modo per uscire dai debiti è un'ultima, grande partita di poker, il ragazzo convincerà nonno Giulio a tornare al tavolo da gioco. Cesare Furesi, ex funzionario della Regione Sardegna, scrittore e regista di alcuni cortometraggi, esordisce al lungometraggio con Chi salverà le rose?, curioso mix di storia d'amore (non solo fra Giulio e Claudio ma fra due padri e una figlia, due nonni e un nipote) e riflessione sul gioco d'azzardo, sul modello di film come Casinò e Regalo di Natale, le cui locandine sono affisse nell'ufficio di Eugenio, un biscazziere amico di lunga data di Giulio. Ed è proprio uno dei protagonisti del film di Pupi Avati, Carlo delle Piane, a interpretare Giulio (anche qui un avvocato) con naturalezza e pathos: il suo è un gradito ritorno al grande schermo, che ultimamente ha saputo mettere poco a frutto il suo grande talento di attore. Anche Lando Buzzanca nei panni di Claudio è convincente, mentre non all'altezza sono le interpretazioni di Caterina Murino nei panni di Valeria e del giovane Antonio Careddu in quelli di Marco.
Il problema però risiede soprattutto nella sceneggiatura, scritta dal regista insieme al figlio Guido con la collaborazione di Paola Mammini, cui si possono più facilmente perdonare le implausibilità che la pesantezza retorica di alcuni dialoghi, più adatti alla televisione di Stato che al grande schermo. Funziona bene invece la regia che racconta per dettagli, senza perdersi in eccessive lungaggini e inutili compiacimenti, così come funziona la lieve ironia che colora anche i momenti più drammatici della narrazione, e alla quale Delle Piane e Buzzanca prestano la loro esperienza di vita, oltre che quella professionale. Fra le righe si intuisce che il regista ha dedicato al film tutta la sua determinazione, giacché "la volontà fa la differenza", e Furesi riesce a traghettare questo "strano pesce" fino a riva a dispetto delle sue debolezze strutturali. Le musiche di Marcello Peghin sono molto belle, ma se ne fa un uso eccessivo, talvolta a coprire le inevitabili falle della narrazione.

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