Trama 2:22 - IL DESTINO È GIÀ SCRITTO | Sky Cinema
2:22 - IL DESTINO È GIÀ SCRITTO

2:22 - IL DESTINO È GIÀ SCRITTO

98'2017Thriller
  • Regia: Paul Currie
  • Genere: Thriller
  • Paese: USA, Australia
  • Durata: 98'
  • Data di uscita: 2017
  • Titolo originale: 2:22 - IL DESTINO È GIÀ SCRITTO

Cast:

Teresa Palmer, Michiel Huisman, Sam Reid, Maeve Dermody, Simone Kessell, Kerry Armstrong, John Waters, Jessica Clarke, Marisa Lamonica

Trama:

Dylan Boyd è un controllore di traffico aereo, un incarico di grande responsabilità che svolge però con scioltezza: la sua capacità di vedere e costruire schermi dove altri vedrebbero solo il caos, ne fa l'uomo giusto al posto giusto. Finché un giorno questa abilità non si ritorce contro di lui e fissa ossessivamente la sua mente su una serie di eventi, che sembrano ripetersi dal mattino fino alle ore 2.22. Distratto da questi pensieri finisce quasi per far schiantare tra loro due aerei e viene sospeso dal lavoro. Una sera a teatro conosce Sarah, appena arrivata a New York proprio su uno dei voli che hanno di pochissimo evitato la collisione. Tra i due c'è un immediato feeling, quasi innaturale, ma anche la relazione con lei sembra cadere nello schema di eventi che si ripetono quotidianamente e che pare sfoceranno in una sparatoria alla stazione dei treni. Dylan dovrà trovare la soluzione prima che sia troppo tardi. Film sul tempo, sul fato, sul karma e pure a suo modo sulla reincarnazione 2:22 - Il destino è già scritto è più che altro un confuso thriller, dove il mistero di fondo segue regole fumose che i personaggi però prendono molto sul serio, con gli attori che fanno il possibile per rendere convincente questo pasticcio. L'australiana Teresa Palmer, l'olandese Michiel Huisman e l'inglese Sam Reid, interpretano rispettivamente Sarah, Dylan e Jonas, artista ed ex di Sarah, ma da lei ancora visibilmente ossessionato. Il regista è l'australiano Paul Currie e il film è stato girato, in parte, in Australia nonostante l'ambientazione newyorkese. Il momento più teso e spettacolare è di certo il quasi scontro tra i due aerei, e più in generale il lavoro di controllo del traffico aereo, con una serie di informazioni scambiate e incasellate molto rapidamente, offre un'affascinante finestra sul dietro le quinte di un mondo che a tutti noi è capitato di conoscere, in attesa del decollo o di una navetta per scendere da un volo. Terminata però la prima fase del film tutto torna in territori largamente risaputi, con il colpo di fulmine e l'ossessione di un uomo che gli altri prendono via via per pazzo ma che naturalmente è il solo a vederci giusto.
Visivamente il ripetersi delle situazioni mattutine è realizzato con una certa sottigliezza, tanto che all'inizio si noterà lo schema insieme al protagonista, poi però l'indagine su queste circostanze prende troppo tempo e si rivela sempre meno appassionante. Il modo in cui Dylan vede certi schemi e traiettorie, così come l'uso dei vetri di casa come lavagne per prendere appunti, finisce per essere poco originale e troppo vicino a serie tv come Numb3rs e altri procedural drama dal protagonista geniale ma un po' ossessionato.
Quel che è peggio è che il finale, ampiamente previsto da Dylan, risulta ancora più scontato per il pubblico e manca del tutto di un colpo di coda o di un rivolgimento inatteso, adagiandosi invece sulla più hollywoodiana delle soluzioni. Un film dunque con poche idee, non sempre ben sfruttate, e una risoluzione senza sorprese, buono più come compagnia una sera in tv, mentre si armeggia con il cellulare per non annoiarsi troppo, anziché per il grande schermo.

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