Trama THE LATIN DREAM | Sky Cinema
THE LATIN DREAM

THE LATIN DREAM

94'2017Drammatico
  • Regia: Louis Medina
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia
  • Durata: 94'
  • Data di uscita: 2017
  • Titolo originale: THE LATIN DREAM

Cast:

Alice Atzeni, Marco Berretta, Tatiana Bonaguro, Deborah Ciccaldo, Antonio Scartozzi, Fernando Sosa

Trama:

Milano, Fernando è un affermato ballerino di danze caraibiche con un talento riconosciuto a livello mondiale. Insieme a Sharon forma una coppia imbattibile, ai vertici di un'élite in grado di garantirsi una vita agiata e ben salda perché capace di vincere le più prestigiose competizioni di salsa. Improvvisamente, stanco dell'immaginario da copertina patinata e di una quotidianità d'invidia e falsità, Fernando manifesta una prepotente insofferenza verso la routine sempre uguale delle sue giornate. Disposto a mettere in discussione tutto e alla ricerca di stimoli che facciano riemergere in lui la passione, sarà l'incontro-scontro con una ragazza di periferia, Carolina, e la sua "famiglia" di ballerini di strada, a travolgere l'uomo senza preavviso, in un vortice di nuovi stili e contaminazioni danzerecce scatenate. Lasciando parlare la pancia, la passione e una spontaneità sconosciuta, Fernando metterà da parte la perfezione tecnica per una sincerità d'esecuzione propria solo delle sensazioni autentiche e, perché no, dell'amore finalmente ri-trovato. Non basta il re della danza caraibica Fernando Sosa al regista Luis Medina per scavalcare una sceneggiatura approssimativa, con momenti di recitazione fasulli ed elementari. Con scene di danza che invece sono davvero pirotecniche e mirabolanti, l'intrattenimento potrebbe riuscire in qualche momento a scavalcare la superficiale costruzione narrativa, ma l'inesperienza e un abuso del rallenty e del fast-motion in fase di montaggio, spezza a metà le acrobazie più ardite nella speranza d'inseguire un'estetica sensazionalista. Il risultato appare un pasticcio narrativo - ed estetico, con inserti da "battle" televisiva spesso ingiustificati - in cui la danza, invece di integrarsi nel tessuto del film, detta il ritmo alla regia. Dalle sfide in notturna tra grottesche crew rivali, a un antagonismo scontato dell'arrogante prima ballerina contro la più genuina metalmeccanica, l'ingresso dell'universo underground nel rigido ambiente dei contest ufficiali potrebbe rappresentare l'idea stilisticamente portante dell'intera operazione produttiva. Ma l'alternanza forsennata con il sentimentalismo eccessivo rimette alla genesi di un'operazione di marketing standardizzata, che fa leva sulla popolarità di Sosa per confezionare un'operetta autoreferenziale indirizzata esclusivamente agli appassionati del genere.

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