Trama BABYLON SISTERS | Sky Cinema
BABYLON SISTERS

BABYLON SISTERS

85'2017Drammatico
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  • Regia: Gigi Roccati
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia, Croazia
  • Durata: 85'
  • Data di uscita: 2017
  • Titolo originale: BABYLON SISTERS

Cast:

Amber Dutta, Nives Ivankovic, Lucia Mascino, Renato Carpentieri, Peppe Voltarelli, Wen Yimin, Lorenzo Acquaviva

Trama:

Kamla, figlia di genitori indiani da tempo residenti in Italia, si trasferisce con la famiglia da Milano a Trieste, in un quartiere degradato e un edificio fatiscente abitato da una comunità multietnica: cinesi, croati, turchi, tutti ugualmente sottoposti alle angherie di un proprietario italiano che ha appena annunciato loro lo sfratto esecutivo. Il padre di Kamla, Ashok, fa il cameriere, la madre, Shanty, è una "casalinga disoccupata" con un talento nascosto: quello di saper danzare in stile Bollywood. Nel palazzo vive anche un anziano professore, Leone, che chiama gli inquilini "negri" e abbaia indifferentemente ad ognuno di loro: ma si sa, can che abbaia non morde, e quando Kamla si rivolge a lui per prendere lezioni di italiano, Leone rivela un'anima gentile e un grande amore per la poesia, che intende trasmettere alla ragazzina. Gigi Roccati, alla sua prima regia di un lungometraggio di finzione dopo molti documentari girati in giro per il mondo, mette in scena il copione scritto insieme ad Andrea Iannetta e Giulia Steigerwalt e liberamente ispirato al romanzo "Amiche per la pelle" di Laila Wadia, autrice indiana residente a Trieste. Il tentativo di raccontare in modo originale e "leggero", nonostante le obiettive difficoltà, l'immigrazione nel nordest, certamente benintenzionato e in sé encomiabile, si traduce purtroppo in una confusione di toni e di stili, in cui la recitazione di molti degli interpreti non professionisti non riesce a trovare un punto d'incontro con quella di professionisti consumati come Renato Carpentieri, che interpreta Leone con caratteristica ruvidità. I dialoghi appaiono poco spontanei, le svolte della trama poco credibili, le interazioni fra i personaggi troppo scontate ed elementari. E il tentativo di passare dal dramma alla commedia al musical è davvero disomogeneo: sarebbe stato meglio virare esplicitamente verso il genere Bollywood, e non tentare di seguire il modello Sognando Beckham, che ha funzionato sia in quanto originale, che in quanto scritto (molto bene) da una regista che conosceva in prima persona la situazione degli immigrati indiani in Inghilterra.
Babylon Sisters ha una sua grazia, dovuta soprattutto alla regia onesta e pulita di Roccati, ma appare come un'operazione cinematografica confusa, che non rende giustizia né alle obiettive difficoltà degli immigrati nel nostro Paese, né allo spirito con cui gli immigrati stessi affrontano (realmente) queste difficoltà. Il tono favolistico, eccessivamente naif, e la recitazione eccessivamente amatoriale, alcuni bruschi tagli di montaggio, certe lungaggini nel dipanare il racconto, interferiscono con l'empatia che potremmo provare verso questa storia. Una nota di merito va invece ad Amber Dutta, che qualcuno ricorderà come finalista di "Italia's Got Talent", credibile e gradevole nei panni della giovanissima Kamla.

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