Trama DRAMMA DELLA GELOSIA - TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA | Sky Cinema
DRAMMA DELLA GELOSIA - TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA

DRAMMA DELLA GELOSIA - TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA

107'1970Commedia
  • Regia: Ettore Scola
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 107'
  • Data di uscita: 1970
  • Titolo originale: DRAMMA DELLA GELOSIA - TUTTI I PARTICOLARI IN CRONACA

Cast:

Bruno Scipioni, Juan Diego, Gioia Desideri, Giuseppe Maffioli, Luciano Bonanni, Monica Vitti, Marisa Merlini, Giancarlo Giannini, Corrado Gaipa, Marcello Mastroianni

Trama:

Muratore con moglie vecchiotta e figli non suoi a carico, Oreste si innamora della bella fioraia Adelaide. Per lei lascia la famiglia, ma l'idillio d'amore è presto interrotto dall'entrata in scena del più giovane e aitante Nello, pizzaiolo di origine toscana che, dopo essere diventato amico della coppia, finisce con l'innamorarsi, riamato, di Adelaide. All'iniziale trambusto, segue il tentativo dei tre di trovare una specie di grottesco accordo, ma la gelosia farà finire tutto in tragedia.
Storia popolare uscita dalle penne del regista e di Age & Scarpelli, autori anche della sceneggiatura dell'affine Straziami, ma di baci saziami di Dino Risi, si tratta di una commedia genuinamente divertente, sorretta da un ritmo sostenuto, senza pause o momenti di stanca, fino all'amaro finale. Uno dei motivi del fascino di quest'opera della maturità di Scola è la struttura fortemente interlocutoria, con gli attori che parlano allo schermo per riferirsi al giudice - e allo spettatore - di un invisibile processo la cui causa, resa nota solo nel finale, è sottintesa già nel titolo. Come nel citato film di Risi, si ricorre al linguaggio della sottocultura, al fotoromanzo, ai rotocalchi, alla cronaca rosa oppure nera, sin dall'esplicito riferimento ai "particolari in cronaca", per raccontare - attraverso la lente deformante del pittoresco - la vita di personaggi umili e impossibilitati a vivere la propria serenità. In relazione ad un gruppo di pellicole scritte da Age e Scarpelli in cui figura anche Dramma della gelosia, non a caso, lo studioso Maurizio Grande parla di un cinema che: «coglie il dramma del soggetto moderno su un doppio versante: la sua estraneità al mondo [...]; il panico radicato dinanzi alle proprie frustrazioni, segno di una inadempienza fra mete e risorse, dinanzi alla quale il soggetto pone una cieca (e perciò comica e tragica) pulsione di vita che porta con sé la distruzione» (La commedia all'italiana, Bulzoni). È il caso di Oreste, prima, lavoratore indefesso oltreché politicamente attivo, poi, disoccupato e disinteressato alle problematiche del partito perché assorbito da un vortice di gelosia che lo farà ricorrere anche agli imbrogli di una coppia di zingari pur di riavere l'amata Adelaide. Il lato comico della storia, le baruffe, le battute, i personaggi di contorno disegnati con pennarelli certi, ma sempre più lontani dal vecchio bozzettismo, ne fanno una commedia da non perdere.
Primo ruolo realmente comico per il ventottenne Giancarlo Giannini che, di lì a poco, inaugurerà una galleria di personaggi brillanti sotto la guida di Lina Wertmüller. La straordinaria prova di Marcello Mastroianni, alla prima collaborazione con Scola, ricevette il Premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes del 1970.

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