Trama FINO ALLA FINE DEL MONDO | Sky Cinema
FINO ALLA FINE DEL MONDO

FINO ALLA FINE DEL MONDO

150'1991Drammatico
  • Regia: Wim Wenders, Wim Wenders
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Francia, Germania, Australia
  • Durata: 150'
  • Data di uscita: 1991
  • Titolo originale: FINO ALLA FINE DEL MONDO

Cast:

David Gulpilil, Lois Chiles, Rudiger Vogler, Chick Ortega, Eddy Mitchell, Chishu Ryu, Allen Garfield, Jeanne Moreau, William Hurt, Solveig Dommartin, Max von Sydow, Sam Neill, Ryu Chishu, Ernie Dingo, Jimmy Little, Rhonda Roberts, Paul Livingston, Adelle Lutz, Jean-Charles Dumay, Elena Smirnowa, Charlie Mcmahon, Kylie Belling, Justine Saunders, Bart Willoughby, Dolores Chaplin

Trama:

Come un puzzle, la vicenda ha una partenza disagevole, che trova la sua logica narrativa nella seconda parte. Una giovane donna incontra due rapinatori di banche. Con uno di loro stabilisce uno strano legame dal quale non è escluso l'interesse. Conosce un giovane misterioso del quale si innamora: l'uomo fugge, inseguito dai servizi segreti di una superpotenza, portandosi appresso uno strano marchingegno con il quale cattura immagini che intende consegnare alla madre affetta da cecità e che potrà vedere tali immagini. L'inventore dell'apparecchio è il padre stesso del giovane. Ma il vecchio scienziato è in aperto dissidio con il figlio a causa di una diversa visione dell'esistenza. La madre potrà vedere le immagini e morirà. L'evento scatena alterne reazioni tra chi era presente all'esperimento. Ciascuno oppresso da un diverso destino e con un futuro carico di incognite. Costato 23 milioni di dollari, il film è un kolossal dell'anima. Wenders lo dissemina di inidizi e personaggi che conducono in un vicolo cieco. La prima parte è un rompicapo nel quale ogni sequenza non è la conseguenza della precedente. In seguito tutto sembra assumere un tono più solenne e nobile. Ma l'ermetismo delle metafore di Wenders ha come traguardo la sua ossessione per l'olocausto che attende l'umanità. Tuttavia una fastidiosa scenografia di stampo teutonico dà l'impressione che il film sia stato realizzato in un grande magazzino tedesco. La colonna sonora raccoglie il meglio della scena musicale rock (U2, R.E.M., Lou Reed, Talking Heads e molti altri). William Hurt si aggira per il film con aria assente facendo forse rimpiangere che Wenders non sia riuscito a convincere Sam Shepard e Willem Dafoe, ai quali il regista aveva chiesto di interpretare il ruolo.

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