Trama FRANKENSTEIN | Sky Cinema
FRANKENSTEIN

FRANKENSTEIN

70'1931Horror
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  • Regia: James Whale, James Whale
  • Genere: Horror
  • Paese: USA
  • Durata: 70'
  • Data di uscita: 1931
  • Titolo originale: FRANKENSTEIN

Cast:

Mae Clarke, John Boles, Boris Karloff, Edward Van Sloan, Frederick Kerr, Lionel Belmore, Marilyn Harris, Colin Clive, Dwight Frye

Trama:

Quando la scrittrice Mary Shelley diede alle stampe il suo Frankenstein non pensava certo di generare due filoni clamorosi, uno letterario e uno cinematografico. Il cinema aveva scoperto molto presto l'horror, fin dagli albori, essendo l'unico genere che poteva tranquillamente fare a meno della parola. Ci avevano pensato i tedeschi negli anni Venti a nobilitare l'horror con titoli "capostipiti" che raccoglievano grande successo nelle platee. Del resto il genere è in grandissima auge anche ai nostri giorni, con innumerevoli sviluppi e deviazioni, ma la radice è sempre quella, il Frankenstein diretto nel 1931 da Whale, tratto dalla Shelley, con Boris Karloff. Ecco, Karloff, un altro manifesto esatto che non ha nemmeno lasciato ai successori la possibilità di imitarlo, ma solo quella di rifarlo, di essere "lui". Karloff, serio o meno serio, ha poi vissuto di Frankenstein tutto il resto della sua vita. I figli più o meno degeneri di questo film sono decine, nessun altro film ha avuto più eredi. Usando parti di cadaveri, il dottor Frankenstein costruisce in laboratorio un mostro che non riesce più a controllare. L'"essere" che ha ormai una sua volontà precisa si libera travolgendo tutto e scorrazza fra campagna e paesi. Terrorizza e uccide. La comunità sconvolta non sa come fermarlo, e nemmeno il suo creatore. Ma il mostro non è del tutto cattivo, e si intenerisce alla presenza di una bambina. In un rogo finale che fece epoca (adesso naturalmente fa sorridere) il mostro viene ucciso. Film dunque di grandi magie e creatore, appunto, di numerosi precedenti ripresi più volte: l'atmosfera cupissima generale, le strane pratiche dello scienziato, le scene della massa terrorizzata, il trucco del mostro. E non mancava l'interpretazione simbolica della vicenda: il destino che può abbattersi imprevedibile. Ci furono successivamente: Il figlio, La moglie, La maschera, La vendetta, La rivolta, L'uomo lupo... di Frankenstein.E furono i discendenti diretti, poi ci furono i parenti prossimi, centinaia, come ho detto. Non si può non ricordare Frankenstein Junior, di Mel Brooks, un capolavoro della comicità contemporanea. Dove il regista aveva ricreato, in grottesco, le atmosfere del grande classico di Whale, cercando persino le stesse inquadrature e riesumando il laboratorio originale dove si componevano i pezzi di Boris Karloff.

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