Sfiorati da Matteo Rovere

Asia Argento e Miriam Giovanelli sono le protagoniste femminili de "Gli Sfiorati", nuovo film di Matteo Rovere - Fandango

"Una generazione che ha avuto tutto, senza mai afferrare niente davvero". È il nuovo film di Matteo Rovere: per sorridere, ridere e riflettere su una certa confusione dell'oggi. GUARDA IL TRAILER E LA FOTOGALLERY

Matteo Rovere ci riprova con Gli Sfiorati. A distanza di quattro anni dal suo primo lungometraggio Un gioco da ragazze, tratto dall’omonimo libro di Andrea Cotti, il trentenne regista romano si cimenta con un altro adattamento, stavolta dal libro di Sandro Veronesi.

Le vicende del film ruotano attorno al grafologo Méte ( Andrea Bosca) e alla sua sorellastra Belinda, interpretata dall’emergente italo-spagnola Miriam Giovanelli. Personaggio, quest’ultimo, che Rovere ama molto e definisce “ affascinante ed enigmatico, capace di rappresentare tutta la sfioratezza del film”.

Ma chi sono questi sfiorati? Nelle parole del regista, sono quegli individui che “ vivono molto afferrando poco, magari rendendosi conto solo più tardi di quello che gli è passato accanto”. Personalità, insomma, tutt’altro che semplici da portare in scena, tanto che Asia Argento ha dovuto ammettere le difficoltà provate nell’interpretare il ruolo della pr Beatrice, “ maschera comica e insieme struggente”. Grande lavoro sulle psicologie, dunque, così come ha dovuto fare anche Claudio Santamaria per esprimere al meglio il carattere di Bruno.

E se il cast attoriale si completa con Michele Riondino, Massimo Popolizio e Aitana Sanchez Gijon, non bisogna dimenticarsi di Roma, il grande organismo vivente dentro cui gli sfiorati vagano come cellule irrequiete, a tratti impazzite. Perché Roma, sempre secondo Rovere, è “ contraddittoria, inattendibile, strafottente ma sicura della propria bellezza. Poteva essere la nostra più grande alleata o divorare tutto”.

Il giovane regista con questo ultimo lavoro passa dal noir alla “ commedia giovane di spessore” (così la definisce il produttore Domenico Procacci, a dispetto dei siti web che classificano il film come drammatico), ma ancora una volta è incappato nella censura. Se per la sua opera prima aveva rischiato un divieto ai minori di diciotto anni, Gli Sfiorati era stato dapprima vietato ai minori di quattordici, probabilmente per il tema dell’incesto. Ma il divieto è rientrato, e il film sarà visibile a tutti.

L’augurio è che questo film, in uscita nella sale il 2 marzo 2012, possa fare molto più che sfiorarci.