Verdone a tutto rock

Francesco Castelnuovo ha incontrato il regista romano sul set parigino di "Posti in piedi in Paradiso" (in uscita il prossimo 2 marzo). Un'intervista tutta da gustare e da sentire. FOTO E VIDEO

La fotogallery del film Posti in piedi in Paradiso
Le altre interviste confidenziali di Francesco Castelnuovo

La fotogallery di Micaela Ramazzotti

Sarà il panorama parigino con vista sulla torre Eiffel, sarà l'imminente uscita nelle sale italiane del suo nuovo film "Posti in piedi in Paradiso" (il prossimo 2 marzo) ma Carlo Verdone, davanti ai microfoni di Francesco Castelnuovo, appare totalmente rilassato di chi è consapevole di aver regalato al pubblico italiano non soltanto l'ennesima commedia divertente ma anche un film su cui riflettere che affronta un tema drammatico e spinoso come quello dei padri separati.

Un film, quello del regista romano, nato per "raccontare un'emergenza sociale", tra crisi e padri separati, costretti a convivere per cercare di limitare al massimo le spese. Protagonisti tre padri, appunto, separati costretti a versare quasi tutto quello che guadagnano in alimenti e spese di mantenimento per ex mogli e figli. Fulvio ( Pierfrancesco Favino) è un ex critico cinematografico ora costretto a scrivere di gossip; Domenico (Marco Giallini) è un ex ricco imprenditore 'declassato' ad agente immobiliare. Infine c'è Ulisse (Verdone), il personaggio del film un po' più defilato, ex discografico di successo costretto a vendere vinili in un negozietto vintage e soprattutto ad imbattersi con Micaela Ramazzotti, la più svampita e sexy delle cardiologhe.

Un 'ultima curiosità nel film è la colonna sonora affidata come sempre a dei pezzi classici del rock con chicche che spaziano dai Doors a Scott Walker, passando per i The Walker Brothers. E sempre a proposito di musica, Verdone, nell'intervista, stila, con la sua consueta competenza, una speciale classifica dei pezzi più importanti di sempre. Almeno per lui. Si parte con al primo posto Like a Rolling Stone di Bob Dylan, seguita da Satisfaction dei Rolling Stone, Elonoire Rigby dei Beatles e Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Naturalmente non poteva mancare Jimi Hendrix con la magica Little Wing.